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IL FURTO

Mazara, raid notturno al cimitero comunale: tombe violate e bronzi rubati

Rubati arredi e decori in bronzo, lapidi divelte e indagini affidate ai Carabinieri: il raid nel camposanto riapre il fronte della sicurezza in un luogo di raccoglimento.

04 Settembre 2026, 11:22

11:30

Mazara, raid notturno al cimitero comunale: tombe violate e bronzi rubati

Mazara, non c’è pace neanche per il cimitero: vandali e ladri saccheggiano le tombe

Non hanno cercato soltanto metallo da rivendere: hanno violato uno dei luoghi più delicati della città. Al cimitero comunale di Mazara del Vallo l’ultimo raid lascia dietro di sé tombe danneggiate, arredi rubati e un senso di insicurezza che colpisce prima di tutto le famiglie.

Il colpo è arrivato di notte, in uno dei luoghi che più di tutti dovrebbero restare sottratti alla violenza quotidiana. Tra martedì 2 e mercoledì 3 settembre 2026, il cimitero comunale di Mazara del Vallo è stato preso di mira da ignoti che hanno saccheggiato una cappella privata e danneggiato altre sepolture, portando via vasi, arredi ed elementi ornamentali in bronzo. L’episodio è stato raccontato da Tp24 e confermato anche da altre testate locali.

I responsabili si sarebbero introdotti all’interno del camposanto e avrebbero agito con un obiettivo preciso: asportare manufatti metallici facilmente rivendibili. In diversi punti del cimitero sarebbero state divelte alcune lapidi, proprio per raggiungere vasi e altri decori in bronzo. Non è soltanto un danno patrimoniale: a essere colpiti sono anche il decoro del luogo e il diritto delle famiglie a custodire la memoria dei propri defunti senza dover fare i conti con devastazioni e furti.

Le verifiche sono partite dopo la denuncia presentata dal Comune di Mazara del Vallo ai Carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti per risalire agli autori del raid. Un aiuto potrebbe arrivare dalle immagini delle telecamere presenti nell’area degli ingressi. Il tema non è secondario: il Comune aveva già comunicato, nei mesi scorsi, il potenziamento del sistema di videosorveglianza nella zona del cimitero, dove a giugno una telecamera mobile aveva consentito di individuare il responsabile di un incendio in un’area adiacente.

Un episodio che si inserisce in una scia recente

Quanto accaduto adesso non sembra isolato. Il nostro giornale ha riferito che, appena pochi giorni prima, nello stesso cimitero erano stati danneggiati e rubati attrezzi per la sepoltura; la stessa testata, il 4 settembre 2026, ha inoltre dato notizia della profanazione di tre tombe, con denuncia presentata dal Comune. Elementi che, letti insieme, descrivono una vulnerabilità crescente di un’area pubblica particolarmente sensibile.

Il cimitero di Mazara del Vallo, che il sito istituzionale del Comune definisce tra i più grandi e antichi della Sicilia, resta aperto con orari estesi anche nei giorni feriali. Proprio per questo la questione sicurezza riguarda non solo la tutela dei beni, ma anche la serenità di chi vi entra ogni giorno per un gesto privato e semplice: fermarsi davanti a una tomba. Dopo l’ennesima incursione, è su questo equilibrio spezzato che la città è chiamata a interrogarsi.