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Attualità

Pozzallo, quattro gatti trovati morti negli ultimi cinque giorni

La denuncia e il timore che siano state utilizzate polpette avvelenate

04 Settembre 2026, 12:18

12:20

Pozzallo, quattro gatti trovati morti negli ultimi cinque giorni

Uno dei gattini avvelenati

La segnalazione arriva dal giornalista Calogero Castaldo e racconta una situazione che, a Pozzallo, sta assumendo i contorni di una vera emergenza. Quattro gatti trovati morti in appena cinque giorni, l’ultimo proprio questa mattina, nella zona compresa tra via Dogali e l’angolo con via Studi/Garibaldi. Una scia di decessi che non lascia spazio ai dubbi: qualcuno starebbe disseminando polpette di carne imbottite di veleno, esche letali piazzate deliberatamente per colpire i felini della zona.

Il quadro che emerge è inquietante. I ritrovamenti avvengono sempre nello stesso perimetro, come se chi agisce conoscesse bene il territorio e le abitudini degli animali. Una crudeltà che ha scosso profondamente la comunità e che ha spinto l’associazione Parco della Civiltà a intervenire con fermezza. Il presidente Ignazio Antonio Cicciarella parla senza mezzi termini di “crimini contro l’umanità”, denunciando pubblicamente la gravità di quanto sta accadendo.

Cicciarella racconta di essersi mosso subito per vie ufficiali: «Ho provveduto tramite PEC, tre giorni fa, a segnalare i decessi e a presentare formale denuncia alle autorità competenti». Un atto necessario, accompagnato da un appello diretto e perentorio alla cittadinanza: «Chi sa, parli». Perché dietro queste esche avvelenate potrebbe esserci una mano nota, qualcuno che opera indisturbato e che va fermato prima che la situazione degeneri ulteriormente.

Intanto, nel quartiere cresce la paura. Non solo per i gatti randagi e domestici che circolano nella zona, ma anche per il rischio che queste esche rappresentano per la sicurezza pubblica: bambini, cani portati a passeggio, fauna selvatica. Le autorità sono chiamate ora a fare piena luce sull’accaduto, individuare i responsabili e garantire che un episodio così grave non si ripeta.

Pozzallo si ritrova così a fare i conti con una ferita aperta, denunciata con forza da Castaldo e rilanciata dalle associazioni. Una vicenda che non può essere archiviata come semplice cronaca nera: è un campanello d’allarme che riguarda l’intera comunità. Se vuoi, posso integrare il pezzo con reazioni dei residenti o con precedenti simili avvenuti in città.