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Trasporto pubblico

Parcheggio Nesima, aggredito un dipendente dell'Amts. Il sindacato: «Da tempo era stata segnalata una persona aggressiva»

Al capolinea dell'Azienda metropolitana trasporti e sosta un cittadino aveva trasformato la sala d'attesa nella sua stanza, e aveva già manifestato comportamenti violenti

04 Settembre 2026, 14:35

Parcheggio Nesima, aggredito un dipendente dell'Amts. Il sindacato: «Da tempo era stata segnalata una persona aggressiva»

Un dipendente dell'Amts (Azienda metropolitana trasporti e sosta) di Catania è stato aggredito ieri nel parcheggio scambiatore e capolinea di Nesima.

L'uomo, nello svolgimento del proprio servizio, aveva invitato una persona che pernottava abusivamente all'interno dell'area del parcheggio scambiatore ad allontanarsi dall'area di sosta. A seguito di tale richiesta, è stato oggetto di una violenta aggressione.

Immediatamente soccorso, il dipendente è stato trasportato al pronto soccorso e successivamente dimesso con 30 giorni di prognosi, a causa di lesioni alle costole e alla spalla. Le sue condizioni sono ora in via di miglioramento.

«Un'aggressione a un nostro lavoratore colpisce tutta l'Azienda e al servizio pubblico che ogni giorno garantiamo alla città», commenta Salvatore Vittorio, presidente dell'Amts, insieme ai componenti del Consiglio di Amministrazione e ai dirigenti, esprimendo «la più sentita vicinanza e solidarietà all'operatore coinvolto e ai suoi familiari».

«Il responsabile dell’aggressione, un uomo senza fissa dimora, è stato assicurato alla giustizia. Auspichiamo che episodi di tale violenza non accadano mai più e che venga garantita la massima sicurezza a tutti i nostri operatori che operano in prima linea, con impegno e senso del dovere».

Il sindacato: «I lavoratori avevano già segnalato il rischio»

«Un lavoratore aggredito mentre svolge il proprio servizio è un fatto gravissimo. Ancora più grave è che si sia arrivati a questo dopo settimane di segnalazioni su una situazione di evidente insicurezza. Amts aveva il dovere di intervenire prima», afferma Giovanni Musumeci, segretario provinciale dell'Ugl di Catania.

Da settimane, secondo quanto segnalato dai lavoratori, un senzatetto si era stabilito all’interno del capolinea, dormendo nella sala e utilizzando i servizi igienici riservati al personale, lasciandoli in condizioni igienico-sanitarie pessime. Una presenza accompagnata, riferiscono i dipendenti, da atteggiamenti aggressivi. Quando un lavoratore gli ha chiesto di allontanarsi, l’uomo lo ha aggredito fisicamente. Sono intervenute le forze dell'ordine e un’ambulanza, che ha trasportato il dipendente in ospedale.

«Questo non è un incidente imprevedibile – denuncia Musumeci – ma l’esito di una situazione di rischio che l’azienda avrebbe dovuto prevenire. La sicurezza sul lavoro non è un optional, impone al datore di lavoro di tutelare la salute e l’incolumità dei dipendenti».

«Amts ha aumentato corse e tratte – sottolinea Maurizio Famà, commissario provinciale Ugl Autoferrotranvieri – ma non ha garantito nemmeno le condizioni minime per lavorare in sicurezza. È inaccettabile aumentare il servizio scaricando rischi e disagi sui lavoratori».

Ugl chiede interventi immediati su sicurezza, controllo degli accessi, vigilanza e servizi igienici, oltre alla formazione sulle nuove linee. «Se l’azienda continuerà a non intervenire – è il monito di Ugl all'azienda in una lettera ufficiale – ci rivolgeremo agli organi di vigilanza competenti. Dopo le segnalazioni e dopo quanto accaduto a Nesima, nessuno potrà dire di non essere stato avvertito».