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Catania

Ritrovato sano e salvo il 21enne scomparso in mare a San Giovanni Li Cuti

In azione per le ricerche immediate una motovedetta CP 879, un elicottero NEMO e forze dell'ordine che hanno coordinato le operazioni di soccorso via mare, cielo e terra

04 Settembre 2026, 17:06

17:10

Ritrovato sano e salvo il 21enne scomparso in mare a San Giovanni Li Cuti

È stato ritrovato in buone condizioni di salute un giovane di 21 anni, del quale si erano perse le tracce nella tarda mattinata della giornata odierna, dopo che era stato visto entrare in mare dalla zona di San Giovanni Li Cuti, a Catania. Il ragazzo è stato individuato e recuperato dalla motovedetta CP 879 della Guardia Costiera, al termine di un’articolata operazione di ricerca condotta contemporaneamente a mare, dall’alto e a terra.

Ricevuta la segnalazione, la Sala Operativa della Capitaneria di porto di Catania ha immediatamente attivato e coordinato un ampio dispositivo di ricerca, disponendo l’impiego in mare della motovedetta CP 879 e dell’unità GC B169 della Guardia Costiera, con battute progressivamente estese lungo il litorale catanese sulla base degli elementi acquisiti nel corso delle operazioni.

Una volta a bordo, il ventunenne, risultato cosciente, è stato in grado di comunicare con chi lo ha salvato.

La motovedetta CP 879 ha fatto quindi rientro presso la sede della Capitaneria di porto di Catania, dove è stato richiesto, in via precauzionale, l’intervento del personale sanitari.

Contestualmente veniva disposto l’impiego di un elicottero NEMO della Guardia Costiera, che effettuava dall’alto la ricognizione del tratto di mare e di costa interessato. Alle attività in mare hanno concorso, sotto il coordinamento della Sala Operativa della Capitaneria di porto, anche le moto d’acqua della Polizia di Stato, contribuendo alla capillare perlustrazione dell’area.

Parallelamente, le ricerche venivano sviluppate anche a terra, con l’impiego di personale della Guardia Costiera e il concorso delle Forze di polizia e della Polizia Municipale, impegnati lungo il litorale e nelle aree limitrofe.

Alle ricerche partecipava, inoltre, un considerevole numero di persone, che spontaneamente si adoperavano lungo la costa. Anche i genitori del giovane hanno preso parte attivamente alle attività, mantenendosi costantemente in contatto con la Guardia Costiera e fornendo informazioni utili a orientare le ricerche.

Nel frattempo era stata predisposta anche la disponibilità di ulteriori risorse specialistiche per l’eventuale estensione delle operazioni sotto la superficie del mare.