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Riposto

«Lungomare, servono 45 milioni»

Il litorale di Torre Archirafi devastato da “Harry” in attesa della messa in sicurezza Il sindaco Vasta ha evidenziato i pesanti ritardi della Regione Siciliana e della “cabina di regia”

04 Settembre 2026, 21:21

21:30

«Lungomare, servono 45 milioni»

Il delicato tema della ritardata messa in sicurezza del lungomare di Torre Archirafi a Riposto, devastato dalla furia del ciclone "Harry", è sbarcato in Consiglio comunale. A distanza di lunghi mesi dall'evento calamitoso, le ferite sul litorale restano ancora aperte ed evidenti. A portare la questione all'attenzione dell'aula, convocata per l’attività ispettiva, è stata un'interrogazione urgente presentata dal consigliere di minoranza Salvuccio Leotta (Forza Italia). L’esponente dell'opposizione ha chiesto chiarimenti formali al sindaco Davide Vasta sulle ragioni che tengono tuttora il lungomare in condizioni di forte criticità.

Il consigliere ha espresso forte preoccupazione per l'imminente avvio della stagione delle piogge: «Senza adeguate difese, nuove e probabili mareggiate rischierebbero infatti di provocare ulteriori e ancor più gravi danni alla costa». Il sindaco Davide Vasta, nel rispondere all'interrogazione, ha chiarito in aula la complessa situazione finanziaria. Il Comune ha finora ricevuto 1,8 milioni di euro per la somma urgenza: una cifra che rappresenta però solo una modesta anticipazione a fronte di un fabbisogno complessivo stimato in oltre 45 milioni di euro per la messa in sicurezza definitiva. Vasta non ha risparmiato critiche, prendendo atto dei pesanti ritardi accumulati dalla Regione Siciliana e, in modo particolare, dalla “cabina di regia” preposta. Nonostante l'impasse della macchina regionale, il sindaco ha tenuto a precisare che l'Amministrazione locale non è rimasta inerte: «In questi mesi estivi il nostro Ufficio tecnico si è attivato per redigere un progetto di messa in sicurezza temporanea, finanziato con fondi di bilancio comunale. L'obiettivo è attuare alcuni interventi primari per il ripristino dei marciapiedi e, soprattutto, realizzare un argine protettivo con massi in pietra lavica per fare fronte alle prossime mareggiate, in attesa di ricevere le somme necessarie dalla Regione».

La situazione sulla costa di Riposto resta comunque emergenziale. Sul lungomare Pantano occorre, infatti, ripristinare quasi tre chilometri di muretto danneggiato e intervenire sui tratti di marciapiede che sono sprofondati. Altrettanto complessa è la partita che riguarda le infrastrutture portuali: resta ancora da definire come si procederà per la messa in sicurezza del molo foraneo, tuttora segnato da vistose e preoccupanti fenditure lungo un ampio tratto.