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La storia

Una città accessibile e inclusiva la sfida della Garante dei disabili

Tiziana De Maria fai il punto sul lavoro svolto durante il proprio mandato i risultati raggiunti e prossimi obiettivi

04 Settembre 2026, 21:33

21:40

Una città accessibile e inclusiva la sfida della Garante dei disabili

Dal lavoro del Garante alla sfida delle politiche strutturali sulla disabilità, perché Messina diventi una città sempre più accessibile. L’obiettivo è chiarissimo e parte dal trasformare le segnalazioni in processi, e i processi in politiche strutturali. Uno sprone che Tiziana De Maria, Garante per i diritti delle persone con disabilità del comune di Messina, consegna alla politica cittadina, a sei mesi dalla conclusione del proprio mandato. Il punto di partenza è chiaro. «La tutela dei diritti delle persone con disabilità non può essere affidata esclusivamente alla gestione delle singole emergenze o delle singole segnalazioni – spiega De Maria - ma deve diventare parte integrante della programmazione ordinaria dell'amministrazione». Accessibilità, mobilità, inclusione scolastica, sport, tempo libero, servizi pubblici e partecipazione devono diventare componenti ordinarie delle politiche cittadine. Ma non si tratta di un lavoro sempre semplice.

«Tra i casi più emblematici affrontati nel corso del mandato – relaziona De Maria in VII commissione consiliare, presieduta da Antonella Femminò - figura quello dell'accessibilità della piscina comunale “Graziella Campagna”, oggetto di cinque note della Garante tra ottobre 2022 e febbraio 2023. La questione non riguardava soltanto l'ingresso alla struttura, ma la possibilità di usufruire pienamente dell'impianto: percorsi, servizi igienici, spogliatoi e accesso all'acqua. Sul tema è stata avviata un'interlocuzione con l'amministrazione, l'autorità garante regionale e Anfass, che nel marzo 2023 ha ritenuto la presenza di barriere architettoniche una forma di discriminazione nei confronti delle persone con disabilità».

Ma il tema centrale del mandato è stato soprattutto il passaggio dalla gestione delle barriere alla programmazione dell'accessibilità. In questa direzione la Garante ha sollecitato fin dall'inizio l'adozione del PEBA, il Piano per l'eliminazione delle barriere architettoniche, concepito non come mero adempimento normativo ma come strumento per pianificare interventi, coordinare risorse e superare la logica delle soluzioni frammentarie. Da completare, invece, sul fronte della mobilità, il percorso per l'adesione del Comune alla piattaforma nazionale CUDE, il Contrassegno unificato disabili europeo, che consente alle persone con disabilità di muoversi più facilmente nelle ZTL e di utilizzare gli stalli riservati sull'intero territorio nazionale. Tra le proposte, la creazione di un Organismo territoriale integrato per la promozione dei diritti delle persone con disabilità che metta in rete Comune, Asp, scuola, università, associazioni, famiglie e altri soggetti coinvolti. La prospettiva è quella di un cambio di paradigma: dalla segnalazione alla programmazione, dall'intervento occasionale alla pianificazione. Dalla gestione della barriera alla progettazione dell'accessibilità. Con una visione: «fare di Messina una città nella quale l'accessibilità non sia un'eccezione da chiedere, ma caratteristica ordinaria della vita urbana e dei servizi pubblici».