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la sentenza

Revisioni auto, il Cga dà ragione alla società GS: il centro dell’Agrigentino può continuare l’attività

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa sospende la revoca: rischio di grave danno economico

05 Settembre 2026, 09:57

10:00

Revisioni auto, il Cga dà ragione alla società GS: il centro dell’Agrigentino può continuare l’attività

Il centro di revisione veicoli della società GS, nell’Agrigentino, può continuare a lavorare. Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha infatti accolto la richiesta cautelare presentata dall’azienda e ha sospeso gli effetti della sentenza con cui il Tar Sicilia aveva respinto il ricorso contro la revoca dell’autorizzazione.

La decisione è contenuta nell’ordinanza del 4 settembre 2026 e consente alla società di proseguire regolarmente con le revisioni dei veicoli.

La vicenda era iniziata il 7 maggio 2025, quando la Motorizzazione Civile di Agrigento aveva revocato l’autorizzazione alla GS. Alla base del provvedimento c’era l’impossibilità di verificare l’effettivo svolgimento delle mansioni da parte del responsabile tecnico dell’epoca.

Secondo la società, però, la decisione presentava alcune evidenti contraddizioni. Un mese prima della revoca, infatti, la stessa Motorizzazione aveva rilasciato una nuova autorizzazione, subordinata alla nomina di un nuovo responsabile tecnico. Inoltre, l’ultima ispezione, effettuata il 10 ottobre 2024, si era conclusa con esito positivo e senza contestazioni.

Dopo il primo stop arrivato dal Tar Sicilia, la GS ha deciso di rivolgersi al Consiglio di Giustizia Amministrativa, assistita dagli avvocati Girolamo Rubino e Daniele Piazza, chiedendo di sospendere gli effetti della sentenza.

I giudici d’appello hanno ritenuto fondate le ragioni della società, richiamando anche quanto già stabilito in una precedente ordinanza cautelare del 2025. In particolare, il Cga ha osservato che eventuali problemi legati al precedente responsabile tecnico non metterebbero in discussione l’affidabilità attuale dell’azienda, soprattutto considerando che la Motorizzazione aveva già autorizzato l’attività con un nuovo responsabile prima di revocare il provvedimento.

Il Collegio ha inoltre sottolineato che, nei due anni e mezzo di attività presi in considerazione, l’amministrazione non aveva contestato alla società specifiche irregolarità. La revoca, invece, era stata motivata dall’impossibilità di accertare determinati fatti, senza che fosse stata accertata una concreta violazione delle norme.

A pesare sulla decisione è stato anche il possibile danno economico per l’azienda. Secondo il Cga, lo stop alle revisioni avrebbe avuto conseguenze anche sull’attività di autoriparazione svolta dalla società, con il rischio di una perdita significativa di clienti e avviamento. Un danno che, secondo i giudici, non sarebbe stato facilmente compensabile con un successivo risarcimento.

Per effetto dell’ordinanza, la sentenza del Tar resta quindi sospesa e la GS può tornare a effettuare le revisioni dei veicoli. Il Consiglio di Giustizia Amministrativa ha inoltre disposto che l’amministrazione regionale paghi le spese della fase cautelare.