la protesta
Ispettore PolPen ustionato con olio bollente, Uil Fp proclama stato di agitazione: «A Trapani poteva morire un poliziotto»
Avanzata da tempo la chiesta di organico e ristrutturazione del reparto
La Uil Fp Polizia Penitenziaria ha proclamato lo stato di agitazione alla casa circondariale “Pietro Cerulli” di Trapani dopo l’aggressione a un ispettore, raggiunto da olio bollente lanciato da un detenuto.
L’agente ha riportato ustioni in diverse parti del corpo e una prognosi di 15 giorni.
“A Trapani poteva morire un poliziotto”, afferma Gioacchino Veneziano, dell’esecutivo nazionale Uil Fp Polizia Penitenziaria, chiedendo l’apertura urgente di un tavolo di confronto permanente.
Secondo il sindacato, l’attivazione del nuovo padiglione da 250 posti ha fatto crescere la popolazione detenuta senza un corrispondente incremento della pianta organica. “La dotazione è dopata dalla costruzione del nuovo padiglione, senza un briciolo di aumento dell’organico”, sottolinea Veneziano.
La Uil segnala inoltre che 25 agenti sono impiegati nei servizi di scorta ad autorità, pur risultando formalmente nella forza operativa dell’istituto. Tra le richieste, anche la ristrutturazione del reparto Mediterraneo, a fronte di criticità segnalate rispetto alle norme sulla sicurezza e sulla tutela della salute.
