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Lo scenario criminale alle falde dell'Etna

La "migrazione" mafiosa che scatena la "guerra" fra i carusi di Monte Po e i Cursoti Milanesi

I sei fermi emessi della Direzione Distrettuale Antimafia di Catania hanno avuto l'obiettivo di fermare l'escalation di violenza. L'inchiesta è collegata agli spari di Motta

05 Settembre 2026, 16:12

16:42

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Arginare l’escalation di violenza dopo la sparatoria di Motta Sant’Anastasia. Questo l’obiettivo dell’operazione che è scattata ieri mattina a Catania. I carabinieri e la squadra mobile hanno eseguito sei fermi emessi dalla Dda etnea. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di detenzione illegale di armi e droga. L’udienza di convalida si svolgerà lunedì mattina davanti alla gip Dorotea Catena.

Il 23 agosto scorso si è scatenato il putiferio a Motta: quattro giovani in sella a due scooter hanno inseguito, sparando, una Panda con a bordo due persone. Uno di questi è Kevin Giglio, che dopo essere sceso dalla macchina ha sparato contro i motociclisti. Il 21enne è dietro le sbarre per tentato omicidio. Le indagini sulla sparatoria nella cittadina medievale sono state condotte dai carabinieri che sono intervenuti sul posto anche con gli esperti della Sis del comando provinciale di Catania. Da come già emerso nell'ordinanza di convalida del fermo di Giglio, il conflitto armato è stato il risultato delle forti fibrillazioni fra il gruppo di Strano e i "cursoti milanesi". È stata la stessa madre a spiegare - inconsapevole di essere intercettata - che il figlio si trovava in quella situazione per la «guerra fra Monte Po e milanesi».

Alla base delle tensioni ci sarebbe una migrazione mafiosa. E si parla, nelle conversazioni, di un certo «Oreste» che sarebbe passato con i cursoti milanesi. E avrebbe addirittura pianificato di portarsi dietro un suo gruppetto di fedelissimi. Progetto che sarebbe stato spifferato al gruppo di Monte Po. Una soffiata che avrebbe fatto irrigidire i cursoti milanesi che avrebbero deciso di rispondere con il fuoco. L’inchiesta poi si è allargata e ha portato ai fermi eseguiti ieri mattina dai militari e dai poliziotti.