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il caso

Viveva segregata dal marito in Egitto, salvata una donna ragusana in arrivo all'aeroporto di Palermo

L'allarme dalla Francia, la siciliana è stata notata anche perché ha fatto il segnale convenzionale d'aiuto

05 Settembre 2026, 16:39

16:40

Viveva segregata dal marito in Egitto, salvata una donna ragusana in arrivo all'aeroporto di Palermo

Il gesto convenzionale antiviolenza, con le quattro dita piegate nel palmo della mano, per farsi riconoscere dagli agenti che la stavano aspettando allo scalo di Palermo. È stato grazie a quel segnale che una donna originaria di Ragusa, vittima di maltrattamenti in famiglia, è stata tratta in salvo dalla Polizia di Frontiera al suo arrivo all'aeroporto "Falcone e Borsellino".

La vicenda risale alla notte tra il 29 e il 30 agosto scorso ed è emersa a seguito delle indagini coordinate dalla Procura di Palermo. A far scattare l'intervento delle forze dell'ordine era stato l'allarme lanciato direttamente dalla Francia da una zia della vittima. La giovane donna, sposata con un cittadino egiziano, si era infatti confidata con la parente all'estero, chiedendole disperatamente aiuto per porre fine a continue sevizie e violenze subite tra le mura domestiche.

Quando la coppia è sbarcata nello scalo palermitano, gli agenti della Polaria erano già appostati e pronti a intervenire. Notati i poliziotti, la donna ha compiuto con la mano il simbolo internazionale contro la violenza di genere, consentendo agli operatori di identificare la situazione e intervenire tempestivamente.

All'arrivo degli agenti l'uomo ha reagito con violenza ed è stato denunciato non solo per maltrattamenti in famiglia, ma anche per resistenza a pubblico ufficiale. La vittima è stata subito condotta in una struttura protetta. L'uomo si troverebbe ancora in Sicilia nel tentativo di rintracciare la moglie per costringerla a rientrare in Egitto.