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5 settembre 2026 - Aggiornato alle 19:08
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Caltagirone

Rebus sulla pista ciclabile: è pronta ma non viene inaugurata

Consiglieri di Prima l'Italia interrogano il sindaco: la pista ciclabile da Villa Patti al Giardino Pubblico, finanziata con 340.000 euro del Pnrr, è davvero ultimata e sono stati depositati certificato di fine lavori, collaudo e rendicontazione?

05 Settembre 2026, 19:06

19:10

Rebus sulla pista ciclabile: «Il collaudo è stato fatto?»

Sapere se i lavori della pista ciclabile sono stati ultimati e i relativi documenti sono stati consegnati. È questa la finalità della nuova interrogazione presentata dai consiglieri di Prima l’Italia, Sergio Gruttadauria, Valentina Messina e Giuseppe Rabbito. L’opera, prevista dalla Giunta Ioppolo nella “zona nuova”, è stata finanziata con i fondi Pnrr per un importo di 340.000 euro, da realizzarsi dapprima, secondo l’attuale amministrazione, nel “triangolo sturziano” partendo da piazza Risorgimento, per via della contrarietà di commercianti e Confcommercio Caltagirone e poi dei consiglieri di centrodestra (attraverso sit-in, mozioni e interrogazioni) oggi collega Villa Patti al Giardino Pubblico nel percorso delimitato a via Santa Maria di Gesù, un tratto di via Principe Umberto, via Principessa Maria, via Roma e Giardino Pubblico, lungo un ciclo dedicato e misto.

Pista ciclabile inserita nel Piano triennale delle opere pubbliche 2026/28 e nel Piano annuale 2026. L’anno scorso i consiglieri Gruttadauria, Messina e Rabbito chiedevano se l’opera avesse avuto anche il parere del comandante della polizia municipale in relazione ai lavori realizzati per la pista ciclabile nel tratto compreso tra le vie Principessa Maria José e Roma. Con questa nuova interrogazione i consiglieri chiedono al sindaco di sapere «se i lavori risultano formalmente ultimati e quale sia la data di ultimazione certificata; se siano stati redatti e depositati il certificato di ultimazione lavori, il conto finale dei lavori e il certificato di collaudo; se i documenti siano stati approvati dagli organi competenti e siano stati acquisiti agli atti del Comune; se l’opera sia stata presa formalmente in consegna dall’Ente e sia pienamente fruibile dalla cittadinanza ed infine se è stata inviata la comunicazione di fine lavori al ministero competente per la rendicontazione relativa al Pnrr».

Più volte il sindaco Fabio Roccuzzo ha ribadito «così come riferiscono gli uffici i lavori sono regolarmente ultimati».