SANGUE SULLA GARA
Così la tragica carambola del pilota Marco Nicoletti sui tornanti del Monte Erice non ha lasciato scampo a Karol e Giuseppe
Forse un guasto meccanico all'origine dell'incidente, l'auto è diventata come un proiettile, feriti anche un commissario di gara e un altro pilota
Corsa insanguinata. L'edizione numero 68 della Cronoscalata "Monte Erice", valida per il Campionato Italiano di Velocità in Montagna, evento sportivo organizzato dall'Aci di Trapani, è stata purtroppo funestata durante la prima delle due manche previste, da un grave incidente che ha causato la morte di due giovanissimi spettatori e il ferimento di altre due persone, un altro pilota e un commissario di gara.
Il percorso di una delle più classiche e antiche gare automobilistiche siciliane si articola tra l'area pedemontana di Valderice e l'arrivo alle porte del borgo medievale di Erice.
A finire in mezzo al pubblico la Peugeot n. 54 del nisseno Marco Nicoletti. È giunto a forte velocità all'altezza del punto di controllo numero 9, lì ha perduto il controllo della vettura che come un proiettile ha dapprima travolto un commissario di gara, Mario Marchetti; vicino a questi c'era un altro pilota, Calogero Lombardo, che poco prima si era dovuto fermare per un guasto meccanico alla sua auto.
La Peugeot di Nicoletti è rimbalzata su delle balle di paglia usate a protezione del percorso e da lì è piombata su una zona occupata dal pubblico, una delle aree gestite in sicurezza.
Ad essere travolti due giovani di Belmonte Mezzagno, Giuseppe Bisconti, 18 anni, morto sul colpo, con lui c'era Karol Greco, 20 anni, che morirà poco dopo al pronto soccorso dell'ospedale Sant'Antonio Abate di Trapani.
La vettura di Nicoletti ha finito la sua mortale corsa in un dirupo, dopo avere schiacciato una vettura che sostava in una stradina sterrata nell'area di San Matteo.
Nicoletti è uscito incolume dalla vettura grazie alle misure di sicurezza usate a bordo della vettura, ma anche lui ha avuto bisogno dei sanitari, per un evidente stato di choc.
L'altro pilota, Lombardo, non è rimasto gravemente ferito, si trova invece in terapia intensiva al Sant'Antonio Abate; il commissario di gara Marchetti, perché sembra che nel frattempo è stato colpito da un infarto.
Ovviamente la gara è stata interrotta, e non è più ripartita.
Le indagini sono condotte dalla Polizia Stradale e sul posto è anche arrivato il sostituto procuratore Enrico Zinoni; la procura ha disposto le autopsie sui corpi delle due giovanissime vittime.
Secondo una prima ricostruzione la Peugeot di Nicoletti deve avere avuto un guasto, tanto che sull'asfalto non ci sono nemmeno segni di una frenata; dopo avere percorso un rettilineo e prendendo velocità, l'auto è giunta alla curva di San Matteo, dopo avere percorso un terzo del tracciato, non riuscendo a sterzare e finendo proprio nello spazio dove si trovava il commissario di gara.
Un dramma consumatosi dinanzi a decine di persone che stazionavano negli spazi riservati al pubblico. Bisconti e Greco si trovavano in un punto nemmeno vicino al luogo dello schianto, la vettura è finita contro di loro quasi volando e come un proiettile impazzito, senza che Nicoletti avesse alcuna possibilità di fermarlo.
I due giovani assieme erano arrivati di buon mattino a Erice per seguire la gara. Nel tardo pomeriggio sono arrivati a Trapani i familiari. Scene strazianti, mentre a Belmonte Mezzagno, il loro paese, sono stati sospesi i festeggiamenti che erano in corso per una festa patronale.
Dolore e cordoglio sono stati espressi da Giovanni Pellegrino, presidente Aci Trapani, dai sindaci di Erice, Daniela Toscano, Valderice, Francesco Stabile, che era anche uno dei piloti in gara, e dal presidente del Libero consorzio dei Comuni, Salvatore Quinci.

