salute
Vaccinazioni pediatriche, a Catania le nuove indicazioni dell'Asp alle scuole contro i bluff dei genitori No Vax
Da una parte accompagnare gli scettici, dall'altro arginare le truffe. L'Azienda sanitaria etnea si muove su questo doppio fronte
Da una parte accompagnare gli scettici, dall'altro svelare i bluff messi in atto dai genitori no vax. L'Asp di Catania si muove su questo doppio fronte sul tema delle vaccinazioni pediatriche. Nelle ultime settimane - dopo il caso della piccola Anna Rosa, morta a Palermo per difterite e non vaccinata - gli ambulatori hanno registrato un significativo incremento di richieste in vista dell'inizio della scuola, la cui frequentazione è subordinata all'esecuzione dei vaccini obbligatori. Tuttavia in alcuni casi questo obbligo è stato in passato bypassato con uno stratagemma: i genitori presentavano all'istituto la certificazione dell'appuntamento ma poi non si presentavano al centro vaccinale. Adesso l'Asp di Catania prova a mettere un argine a questa deriva con le nuove indicazioni operative inviate all'ufficio scolastico territoriale, alle Istituzioni scolastiche statali e paritarie della provincia e, con una specifica comunicazione, ai sindaci della Città Metropolitana di Catania e ai responsabili dei servizi educativi per la prima infanzia, pubblici e privati.
Nei casi in cui i genitori presentino alla scuola un appuntamento fissato con tempi sensibilmente superiori ai 7-15 giorni ordinariamente garantiti dall’Azienda, e in assenza di certificazioni mediche che ne giustifichino il differimento, «i dirigenti scolastici e responsabili dei servizi educativi potranno attivare un confronto diretto e approfondire la situazione con il supporto dell’UOC Sanità Pubblica, Epidemiologia e Medicina Preventiva». L'azienda sanitaria si impegna dunque a dare certezza dei tempi: non oltre i 7-15 giorni per la prenotazione. Se qualcuno si presenta con appuntamenti a scadenza più lunga, nelle scuole deve suonare un campanello d'allarme e contattare l'Asp.
D'altronde chi intende vaccinare bambini in questo periodo può anche presentarsi nei centri preposti senza appuntamento. «Per agevolare le famiglie, gli ambulatori vaccinali aziendali garantiscono l’accesso libero, anche senza prenotazione, per i bambini nati nel 2024, 2025 e 2026», precisa l'Asp. L'obiettivo è infatti «accompagnare le famiglie nel percorso vaccinale e tutelare la salute dei bambini e delle comunità educative. Una collaborazione - continua la nota dell'azienda sanitaria etnea - finalizzata ad accompagnare le famiglie, facilitare l’accesso ai servizi e assicurare continuità al percorso vaccinale, consentendo, nei casi che lo richiedano, gli opportuni approfondimenti».
L’iniziativa, promossa dal direttore generale dell’Asp di Catania, Giuseppe Laganga Senzio, con il direttore sanitario Giovanni Francesco Di Fede, è coordinata dal Dipartimento di Prevenzione, diretto da Antonio Leonardi. «L’obiettivo è consolidare la collaborazione fra tutti i soggetti coinvolti, affinché gli adempimenti previsti dalla normativa, a partire dalla richiesta formale di vaccinazione, siano espressione dell’effettiva volontà di avviare e completare il percorso vaccinale in tempi congrui».
Accanto all’attività vaccinale, l’Asp di Catania mette a disposizione delle famiglie anche uno spazio dedicato all'informazione e al confronto. Nei mesi di agosto e settembre è attivo un servizio di consulenza con medici con specifica esperienza in ambito vaccinale, ai quali i genitori possono rivolgersi per ricevere chiarimenti su efficacia, sicurezza, controindicazioni e recupero delle vaccinazioni. Il servizio è raggiungibile al numero 095 2540221, il martedì e il giovedì, dalle 15.00 alle 17.00. Resta inoltre centrale il ruolo del Pediatra di Libera Scelta, punto di riferimento per verificare il percorso vaccinale del bambino e accompagnare i genitori nelle scelte di prevenzione.