Paternò
PalaImpastato, la gestione riparte da zero
Annullata in autotutela la procedura di affidamento. Le associazioni: «Ora un confronto aperto per garantire stabilità»
Annullata in autotutela. Si ricomincia da zero per l’affidamento in gestione del palazzetto dello sport di via Bologna, dopo la decisione dei commissari straordinari di ritirare in autotutela la delibera che fissava i requisiti per il bando, con il quale affidare in gestione l’impianto “Peppino Impastato”. Una richiesta più volte avanzata, nelle scorse settimane, dai rappresentanti di diverse associazioni sportive, ma anche da pezzi della politica locale che avevano espresso tutte le loro perplessità rispetto al bando.
E dopo l’annuncio del ritiro del bando le associazioni Asd Siciliamo, Volley Club Academy, Città Viva, Le Racchette, Badminton Club Paternò, Paternò Club Calcio e New Victory, in una nota evidenziano: «La decisione dell'Amministrazione conferma punto per punto la fondatezza delle nostre contestazioni contro una procedura che violava i principi basilari della concorrenza e della trasparenza amministrativa». Da qui una serie di ringraziamenti, in testa all’avv. Andrea Russo che ha seguito fin da principio la vicenda. «Era un bando strutturato su presupposti errati che avrebbe favorito una gestione della struttura pubblica quasi ad uso personale». Da qui la richiesta di un tavolo tecnico da tenersi entro il 20 settembre.
Sull’argomento intervento anche della politica, con i portavoce di Controvento Paternò; Controcorrente Faro 90 Paternò; alcuni componenti dell’associazione “L’Aria Nuova” che in una nota, dopo aver espresso apprezzamento per l’annullamento della delibera, evidenziano: «Lo consideriamo un segnale di serietà e di attenzione amministrativa. Quando una procedura presenta delle criticità, avere la capacità di fermarsi, riconoscerle e correggere il percorso non è un passo indietro: è, al contrario, un esercizio di responsabilità nei confronti della comunità». Adesso, però, viene la parte più importante. Il palazzetto in questo momento è regolarmente utilizzato dalle società sportive, ma attraverso una programmazione di orari provvisori. Occorre quindi intervenire rapidamente per garantire stabilità, continuità e certezza nella programmazione delle attività, attraverso un'organizzazione definitiva degli spazi e degli orari. Rispetto al bando si chiede, infine, l’avvio di un percorso costruito attraverso un confronto preventivo e partecipato con le realtà sportive del territorio.