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IL CONTROLLO

Messina, pesce mal conservato in cucina: ristoratore denunciato, locale sospeso

L’ispezione di Carabinieri e ASP nella zona sud della città ha fatto emergere criticità nella conservazione del pesce e nella gestione dell’autocontrollo sanitario

07 Settembre 2026, 18:32

18:41

Messina, pesce mal conservato in cucina: ristoratore denunciato, locale sospeso

Un controllo in cucina, poi il riscontro più delicato: prodotti ittici conservati in modo irregolare e procedure di autocontrollo ritenute non correttamente applicate. A Messina, per un ristoratore sono scattati denuncia, sanzioni e sospensione dell’attività.

Nel congelatore della cucina, durante un controllo mirato sulla sicurezza alimentare, sarebbero stati trovati diversi chilogrammi di prodotti ittici conservati in condizioni ritenute non idonee. È da questo accertamento che prende avvio il provvedimento adottato a Messina nei confronti del titolare di un ristorante, deferito all’Autorità giudiziaria e colpito anche dalla sospensione temporanea dell’attività.

Il controllo è stato eseguito dai Carabinieri della Compagnia di Messina Sud insieme al personale dell’ASP di Messina, nell’ambito delle verifiche periodiche sulla tutela della salute pubblica e sulla regolarità della somministrazione di alimenti e bevande. Secondo quanto riportato, l’ispezione si è concentrata in particolare sulle modalità di conservazione del pesce e sulla gestione complessiva degli standard igienico-sanitari della cucina.

Il nodo della conservazione e dell’autocontrollo

Oltre allo stato dei prodotti ittici, gli operatori avrebbero rilevato irregolarità nell’applicazione delle procedure HACCP, il sistema di autocontrollo che ogni impresa alimentare deve adottare per prevenire rischi per i consumatori e mantenere sotto controllo le fasi di conservazione, preparazione e somministrazione degli alimenti. Il Ministero della Salute ricorda infatti che l’autocontrollo è un obbligo in capo all’operatore del settore alimentare e che il piano HACCP serve proprio a garantire igiene, tracciabilità e sicurezza lungo l’intero processo produttivo.

Nel caso esaminato a Messina, alle contestazioni penali si sono aggiunte sanzioni amministrative per circa 3 mila euro. È stata inoltre disposta la sospensione temporanea dell’attività, destinata a restare efficace fino al ripristino delle condizioni igienico-sanitarie richieste dalla normativa.

L’episodio si inserisce in un quadro più ampio di controlli ufficiali sulla filiera alimentare. La normativa europea sull’igiene dei prodotti alimentari affida agli operatori del settore responsabilità precise e impone procedure organizzate di prevenzione del rischio, con verifiche da parte delle autorità competenti. In questo contesto, ispezioni come quella effettuata a Messina Sud puntano non solo a sanzionare le irregolarità, ma soprattutto a impedire che alimenti non sicuri arrivino sulle tavole dei clienti.