l'inchiesta
Tragedia alla Monte Erice: il test tossicologico sul pilota è negativo, la verità nei dati della Peugeot sotto sequestro
Marco Nicoletti indagato per omicidio stradale mentre i periti cercano di capire perché l'auto abbia decollato su una roccia-rampa. Sotto la lente degli investigatori freni, sterzo e sospensioni per escludere un guasto meccanico prima dello schianto fatale
C'è il primo punto fermo nell'inchiesta sulla tragedia della 68ª Cronoscalata Monte Erice: gli esami tossicologici sul pilota Marco Nicoletti hanno dato esito negativo. Viene così esclusa l'assunzione di sostanze alteranti al momento della partenza, ma resta intatto l'interrogativo che assilla gli inquirenti: come ha potuto una vettura da corsa travolgere spettatori collocati in un'area ritenuta sicura?
La manifestazione, valida per il Campionato Italiano Velocità Montagna (CIVM) e per il Campionato Italiano Velocità Salita Autostoriche (CIVSA), era iniziata con numeri importanti: 260 iscritti, di cui 153 su vetture moderne, chiamati a misurarsi su un tracciato di 5,7 chilometri con 410 metri di dislivello. Domenica 6 settembre 2026, durante la gara del gruppo TCR, la competizione è stata bruscamente interrotta. La Peugeot 308 TCR guidata da Nicoletti è uscita improvvisamente di strada. L'impatto è stato fatale per due giovani appassionati arrivati da Belmonte Mezzagno (Palermo), Giuseppe Bisconti e Karol Greco, deceduti sul colpo; gravemente ferito il commissario di percorso Mario Marchese, ricoverato in terapia intensiva all'ospedale di Trapani. Il Collegio dei Commissari Sportivi ha prima sospeso e poi definitivamente annullato l'evento. Alle 17:30, all'Hotel Venere di Valderice, organizzatori e direzione gara hanno tenuto una conferenza stampa straordinaria, illustrando la gestione dei soccorsi, che ha visto l'intervento di quattro ambulanze medicalizzate e di una squadra di estricazione con medico rianimatore.
La ricostruzione si concentra su pochi secondi e su alcuni elementi tecnici. Dai rilievi emergerebbe l'assenza di segni di frenata sulla carreggiata. L'auto sarebbe uscita di traiettoria prima di un tornante a sinistra, superando o sfondando la barriera stradale e impattando contro una roccia sporgente che avrebbe funzionato da "trampolino". Da lì il mezzo avrebbe compiuto un volo di circa 60 metri, urtando un albero e travolgendo i due spettatori e il commissario, per poi precipitare più in basso contro un'auto e uno scooter parcheggiati.
Il punto più sensibile dell'indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Trapani, riguarda il posizionamento delle vittime. Come riferito dal direttore di gara, Fabrizio Fondacci, l'impatto con Bisconti, Greco e Marchese è avvenuto a circa 20 metri dal margine della strada e a un'altezza di circa 3 metri rispetto al piano viabile. L'area era stata formalmente classificata come "zona di sicurezza". Occorrerà stabilire se tale qualificazione fosse adeguata rispetto alle velocità teoriche delle TCR e alla morfologia del terreno. Sotto esame anche i cosiddetti "spalti naturali", storicamente frequentati dal pubblico della Monte Erice, per verificare se la separazione fra le zone destinate agli spettatori e quelle di pericolo fosse effettivamente invalicabile.
Il pilota Marco Nicoletti è stato iscritto - ma è un atto dovuto - nel registro degli indagati per omicidio stradale, un atto dovuto per consentire accertamenti tecnici irripetibili e garantire il diritto alla difesa. La Peugeot è sotto sequestro e sarà oggetto di perizie su componenti cruciali: impianto frenante, sterzo, sospensioni, pneumatici, trasmissione, oltre a eventuali anomalie o urti precedenti l'uscita di strada. Disposta anche l'autopsia sui corpi dei due giovani, per verificare la compatibilità delle lesioni con la traiettoria seguita dal mezzo.
L'esito negativo dei test tossicologici esclude quindi profili legati allo stato psicofisico del conducente e c'è quindi da capire se si è trattato di un guasto meccanico e se ci sono state carenze nelle misure di sicurezza predisposte. Solo l'incrocio tra i dati tecnici della vettura e i rilievi geometrici del "volo" consentirà di stabilire se la tragedia di Erice sia stata una drammatica fatalità o se sussistano responsabilità specifiche di natura tecnica e organizzativa.
