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Taormina

Ripresi “in extremis” i 785mila euro per l'orto botanico e museo naturalistico immersivo all’Isola Bella

Il progetto doveva essere completato entro il 2020, ma dopo numerose proroghe si arriva adesso alla pubblicazione del bando da parte dell'Università di Catania

08 Settembre 2026, 08:04

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Ripresi “in extremis” i 785mila euro per l'orto botanico e museo naturalistico immersivo all’Isola Bella

Un iter quantomeno travagliato. Che, alla fine, sembra sul punto di vedere la luce. È quello del progetto “Hortus” per la realizzazione di un orto botanico e di un museo naturalistico fra l’Isola Bella e Villa Caronia, a Taormina. Del resto, la riserva naturale orientata è in gestione all’università di Catania, ed è proprio l’ateneo etneo che aveva trovato i fondi per valorizzarla, salvo poi rischiare di perderli e recuperarli all’ultimo minuto, dopo una tirata d’orecchie della Regione Siciliana.

Il progetto vale, nel complesso, 785mila euro provenienti dal Fondo sviluppo e coesione 2014-2020. Investimenti, cioè, che dovrebbero essere terminati e operativi da quel dì ma che, una proroga e un adattamento dopo l’altro, arrivano fino a oggi. La dotazione economica non riguarda soltanto l’isolotto più famoso di Sicilia, ma anche «la limitrofa “Villa Caronia” villa situata in altopiano e circondata da un terreno di 1,60 ettari che si unisce con il sottostante Capo Taormina», come si legge nella relazione tecnica.

Il bando vinto dall’università di Catania è quello che il dipartimento Ambiente della Regione Siciliana ha pubblicato a dicembre 2019, per distribuire i soldi del Po Fesr 2014-2020. Un’opportunità di finanziamento data dal fatto che ancora prima, nel 2017, un precedente avviso pubblico per la distribuzione di denaro europeo aveva generato oltre 16 milioni di euro di economie. Per la fortuna dell’ateneo, che partecipa a questa seconda tranche e ottiene il denaro necessario a dare una nuova prospettiva sia all’Isola Bella sia a Villa Caronia.

Dopo una serie di passaggi burocratici (leggasi: interventi del Cipess, il Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile) e di necessità di spostare risorse da una parte all’altra del bilancio regionale, i fondi cambiano l’attribuzione: non più il Po Fesr, bensì Piano sviluppo e coesione (Psc), sempre 2014-2020, ma ripartiti negli anni tra il 2021 e il 2023. L’ateneo, insomma, ottiene il decreto di concessione del contributo solo il 2 gennaio 2023.

Da lì, però, evidentemente le cose non si sono mosse granché. Tant’è che il 31 ottobre 2024 la Regione comunica all’università di Catania l’avvio del procedimento di revoca del finanziamento «in considerazione del mancato riscontro alle dichiarazioni attestanti lo stato dell’arte». L’università risponde: spiega che serve una proroga, almeno 21 mesi, per potere inserire il progetto dell’orto botanico all’Isola Bella dentro alla nuova programmazione triennale di UniCt. La Regione dà il via libera. Nuova scadenza al 21 aprile 2026. Per quella data, si legge sul sito del dipartimento Programmazione, «l’operazione dovrà essere completa, in uso e funzionante».

Com’è chiaro, così non è. Il 27 gennaio 2026 l’università di Catania chiede di nuovo di posticipare i termini di scadenza del cronoprogramma: stavolta la richiesta porta la data di chiusura dell’intervento al 31 dicembre 2026. Siccome i costi non aumentano né sono previste modifiche alla finalità di quanto previsto dal progetto, il servizio 4 del dipartimento Ambiente della Regione approva la proroga il 4 febbraio di quest’anno. Ma le ultime novità sono proprio di questi giorni.

Ieri è avvenuta l’apertura delle buste per la gara da 364.759,95 euro, pubblicata il 30 luglio, per il grosso degli interventi: la creazione dell’orto botanico all’Isola Bella, la sistemazione dei sentieri, quella dei giardini di Villa Caronia con il recupero delle serre storiche e la realizzazione di un sistema di mobilità sostenibile. Cioè: l’installazione di rastrelliere all’Isola Bella e Villa Caronia, «per favorire lo spostamento ecosostenibile» fra i due posti. «L’acquisto di biciclette non è previsto in questa iniziativa», puntualizza la relazione tecnica. La gara sarà aggiudicata con il criterio dell’offerta al minor prezzo (tempo per lo svolgimento dell’appalto: 90 giorni). Il resto dei soldi, serviranno, per forniture e servizi.

Un’altra gara, infatti, del valore di 252.496 euro, scadrà il prossimo 18 settembre. L’obiettivo di quest’ultimo investimento, da concludersi entro 60 giorni dall’affidamento dell’appalto, è «la realizzazione e l’installazione “chiavi in mano” di un museo naturalistico multimediale immersivo». Ancora una volta, l’aggiudicazione sarà da farsi col criterio del prezzo più basso.