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IL RELITTO

Il Minnetonka ritrovato al largo di Portopalo: identificato il grande transatlantico affondato nel 1918

Il ritrovamento ricostruisce l’ultimo viaggio della nave britannica, passata dalle traversate oceaniche al servizio militare durante la Prima guerra mondiale

08 Settembre 2026, 15:48

15:50

Il Minnetonka ritrovato al largo di Portopalo: identificato il transatlantico affondato nel 1918

A 120 metri di profondità, nel buio del Canale di Malta, è riemersa una storia interrotta dalla guerra più di un secolo fa. A 23 miglia a sud di Portopalo di Capo Passero giace il relitto del Ss Minnetonka, uno dei grandi transatlantici britannici dei primi del Novecento, affondato nel 1918 durante un attacco di sommergibili tedeschi.

La scoperta porta la firma dell’esploratore subacqueo siracusano Fabio Portella, che ha individuato, identificato e documentato il piroscafo britannico insieme a Cristiano Rosa. Le operazioni sono state condotte secondo i protocolli della subacquea tecnica, con l’impiego di rebreather, mentre Linda Pasolli e Giorgio Zanghì hanno fornito assistenza dalla superficie.

Un gigante di 183 metri sul fondo del Mediterraneo

Il relitto è stato localizzato su un fondale composto da roccia, sabbia e fango. Le immagini raccolte durante la spedizione mostrano il piroscafo in assetto di navigazione, con la prua rivolta verso ovest. La struttura appare complessivamente riconoscibile e in condizioni giudicate buone, sebbene la zona vicina alla poppa presenti danni evidenti.

Tra gli elementi osservati durante l’immersione figura anche l’albero di prua, che si innalza per quasi 30 metri, ancora provvisto della coffa e della campana. È uno dei dettagli che, insieme alle dimensioni, alla disposizione delle strutture e alle caratteristiche costruttive, ha permesso a Portella di arrivare all’identificazione del relitto. L’esploratore ha descritto l’incontro con la nave come un momento particolarmente intenso: nella luce limitata della profondità, il profilo del Minnetonka è emerso sopra una distesa di fango chiaro, circondato dai pesci.

Dalla rotta Londra-New York alla Grande Guerra

Il Ss Minnetonka apparteneva alla Atlantic Transport Line ed era stato costruito dai cantieri Harland & Wolff di Belfast. Varato nel 1901 ed entrato in servizio nel 1902, misurava circa 183 metri ed era accreditato di una stazza lorda pari a 13.528 tonnellate. Poteva raggiungere i 16 nodi e accogliere 250 passeggeri di prima classe. Per anni operò soprattutto sulla rotta tra Londra e New York, rappresentando una delle grandi navi destinate ai collegamenti fra Europa e Stati Uniti nei primi anni del Novecento.

Con la Prima guerra mondiale, la sua funzione cambiò radicalmente. Nel 1915 il piroscafo venne requisito dall’Ammiragliato britannico e trasformato in trasporto ausiliario armato. La sua ultima traversata cominciò da Port Said ed era diretta a Marsiglia. A bordo viaggiava anche un carico di corrispondenza.

Il 30 gennaio 1918, mentre navigava senza scorta nel Mediterraneo, il Minnetonka venne attaccato dal sommergibile tedesco U-64. Le ricostruzioni storiche attribuiscono l’affondamento al siluramento della nave, seguito dal fuoco di artiglieria. Morirono quattro dei 173 uomini dell’equipaggio; le fonti specialistiche registrano inoltre che dieci persone furono fatte prigioniere. Gli altri uomini riuscirono ad abbandonare il piroscafo prima che scomparisse sotto la superficie.

Un’identificazione che corregge la geografia del relitto

Le coordinate storiche disponibili collocavano l’affondamento a circa 40 miglia nautiche a est-nord-est di Malta, ma le posizioni indicate nei documenti di guerra non sempre coincidevano e non avevano finora consentito un’identificazione subacquea certa. Il ritrovamento a 23 miglia da Portopalo, a una profondità diversa rispetto ad alcune precedenti indicazioni archivistiche, offre quindi nuovi elementi per ricostruire con maggiore precisione il punto in cui terminò la navigazione del Minnetonka.

La documentazione realizzata da Portella restituisce al territorio siracusano una pagina di storia marittima rimasta sommersa per oltre un secolo. Non si tratta soltanto dell’individuazione di una grande nave: il relitto è una testimonianza materiale delle rotte civili del primo Novecento, della loro conversione alle esigenze belliche e della guerra sottomarina che attraversò anche il Mediterraneo.