Motta S. Anastasia
Riapertura della discarica, il Comune ricorrerà al Tar
Il Comune ricorre al Tar contro la riapertura della discarica, denunciando rischi per cittadini e ambiente e l'assenza di misure di mitigazione. "Serve la bonifica, non l'ampliamento"
L’amministrazione comunale guidata da Antonio Bellia ha dato incarico all’avvocato Agatino Cariola di ricorrere al Tribunale Amministrativo Regionale per dire no alla riapertura dell’impianto di pretrattamento della discarica di contrada Valanghe d’Inverno in territorio di Motta Sant’Anastasia. Una decisione maturata dopo la decisione dell’assessorato regionale all’Energia di procedere alla riapertura dell’impianto di pretrattamento della discarica.
«L’emanazione del decreto regionale emesso dall'assessorato dell'Energia e dei Servizi di pubblica utilità Dipartimento dell'acqua il 16 luglio scorso comporta l’ampliamento della discarica; il tutto a danno del comune di Motta Sant'Anastasia, dell’intera cittadinanza e dell’ambiente» si legge nella determina del dirigente del Comune mottese del 4 settembre. Il decreto del 16 luglio scorso, evidenziano dal Comune, presenterebbe diversi elementi di criticità, in particolare la perdurante mancanza della determinazione degli oneri di mitigazione, l’assenza di prescrizioni in ordine al rimboschimento delle aree interessata dalla discarica, la sua progettazione “indifferente” alla localizzazione così vicina ai centri abitati.
«In questi mesi abbiamo espresso due pareri contrari contro la riapertura dell’impianto pretrattamento - ha detto il sindaco Bellia - lo scorso 24 luglio è stata notificata al Comune la decisione dell’assessorato regionale competente. Abbiamo parlato con il nostro legale per presentare un ricorso contro questa riapertura». Il primo cittadino mottese ha, infatti, ribadito le necessità di procedere ad azioni di bonifica della zona: «L’abbiamo espresso in tutte le conferenze dei servizi a tema discarica a cui abbiamo partecipato: abbiamo chiesto l’imboschimento della valle dei Sieli» ha concluso Bellia. Il decreto, oltre ad essere stato notificato all'ente comunale mottese, è stato inviato anche all’Asp di Catania, Corpo Forestale, Oikos, Prefettura di Catania, Città Metropolitana.