Giarre
Stadio atletica: lavori finiti ma cancello chiuso
Struttura già nel degrado. L'assessore Raciti assicura: «Inaugurazione entro fine settembre e più telecamere ai varchi»
Il futuro del campo d’atletica di Giarre si fa sempre più incerto. Quella che doveva essere una delle opere simbolo della rinascita degli impianti sportivi della città - la più imponente delle opere incompiute con notevole impatto paesaggistico per via delle sue dimensioni - rischia infatti di trasformarsi nell’ennesima disfatta. Nonostante i lavori di rivitalizzazione della struttura si siano conclusi lo scorso luglio, non si hanno ancora notizie ufficiali sulla consegna dello stadio alla cittadinanza e, in assenza di decisioni rapide, l'impianto rischia già di scivolare verso la deriva.
A testimoniarlo sono i primi, desolanti segni di degrado. I muri esterni della struttura sottostante la tribuna centrale sono stati volgarmente imbrattati con murale, diverse porte sono state forzate e spalancate, mentre gli accessi nei vari punti dell’area perimetrale risultano del tutto privi di un’efficace sorveglianza. Il campo d’atletica paradossalmente ancora prima della sua inaugurazione continua ad essere vandalizzato. L'Amministrazione ha sì annunciato un'imminente inaugurazione, ma non ha ancora risolto il nodo più delicato e strategico: la gestione della struttura. Rimane infatti del tutto da chiarire chi e come prenderà in carico la gestione quotidiana di palestre, pista e spazi comuni.
Dopo gli ingenti investimenti economici sostenuti per la riqualificazione, la comunità si aspettava un impianto pronto a diventare un punto di riferimento per atleti, associazioni e soprattutto per i giovani della zona; invece, sul futuro della struttura continua a regnare l’incertezza.
Sul caso è intervenuto l’assessore ai Lavori pubblici, Claudio Raciti: «L’impresa appaltatrice è stata invitata a perfezionare gli ultimi ritocchi, verificando nel contempo la consistenza dei danni. Sarà ripulito anche il campo da gioco, attualmente ricolmo di sterpaglie, mentre stiamo valutando se lasciare i murales che, tuttavia, sono espressione artistica». L'assessore Raciti ha poi annunciato le contromisure sul fronte della sicurezza in vista del taglio del nastro: «Considerata l’imminenza della cerimonia di inaugurazione, entro fine settembre, stiamo collocando altre 3 telecamere nei principali varchi e a ridosso della pista». Resta da capire se questi accorgimenti e la pulizia straordinaria basteranno a restituire dignità e sicurezza a un’opera attesa da anni.