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il parere

Pudm, ora la polemica sui costi arriva in commissione Bilancio. I consiglieri alla Ragioneria: «Verificare gli effetti economici »

I dubbi sulla neutralità economica e la richiesta di valutare oneri e riflessi patrimoniali

09 Settembre 2026, 06:15

06:20

Pudm, ora la polemica sui costi arriva in commissione Bilancio. I consiglieri alla Ragioneria: «Verificare gli effetti economici »

Sul Pudm che dovrà ridare un volto ai 26 chilometri di costa - grana Mondello inclusa - lo scetticismo non ha colore politico, quanto a neutralità, cioè l’asserita sterilità sugli effetti economici e finanziari potenzialmente negativi sulle casse del Comune. La commissione consiliare Bilancio innesca un ping pong con la Ragioneria generale, che da ultimo - e dopo il putiferio di giugno, quando gli uffici contabili entrarono in rotta di collisione con l’assessorato dell’Urbanistica proprio per la mancata considerazione di oneri e costi, che ne dichiarò subito dopo l’insussistenza in virtù della «natura meramente pianificatoria» dell’atto - ha timbrato il proprio parere come «non dovuto» e pertanto «non reso».

La commissione presieduta da Giuseppe Milazzo e composta pure da Ugo Forello, Mariangela Di Gangi, Domenico Bonanno , Carmelo Miceli, Gianluca Inzerillo, Totuccio Di Maggio, ora chiede al ragioniere generale Bohuslav Basile di valutare direttamente se vi siano o meno effetti economici e patrimoniali futuri. In particolare, di «verificare l’attendibilità e la fondatezza delle attestazioni di neutralità valutare se l’adozione e l’attuazione del Pudm comportino riflessi diretti o indiretti tali da rendere dovuto il parere di regolarità contabile, riferire per iscritto alla commissione». Alla luce della postilla, messa dalla stessa dirigenza della Pianificazione, che il Pudm «può costituire presupposto per eventuali successive entrate connesse alla gestione dei procedimenti concessori».

Basile risponde evocando l’ineludibile «riparto di competenze» e sottolineando che la lunga «sequenza documenta che la Ragioneria generale non ha mai attribuito alle attestazioni della struttura proponente natura di asserzioni insindacabili, né le ha recepite automaticamente o acriticamente». Né è stato ignorato l’inciso relativo alle successive entrate. Tuttavia, vanno distinte, secondo Basile «le dimensioni temporali» tra l’adozione del piano e «gli atti successivi». Gli eventuali oneri finanziari troveranno concreta definizione nella successiva fase attuativa e dovranno essere previamente individuati e quantificati, programmati e sostenuti nel rispetto delle disposizioni contabili, della necessaria copertura finanziaria, degli equilibri di bilancio e dei vincoli del Piano di riequilibrio.