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La denuncia

Istituto Madre Teresa di Calcutta, i residenti della zona: «Degrado, sporcizia e spaccio sui gradini della scuola»

La richiesta di un presidio di polizia duraturo

09 Settembre 2026, 06:30

Istituto Madre Teresa di Calcutta, i residenti della zona: «Degrado, sporcizia e spaccio sui gradini della scuola»

Bottiglie di birra, bicchieri vuoti di superalcolici, mozziconi di sigarette e rifiuti di ogni genere davanti ai cancelli della scuola. E poi gli spacciatori che, secondo la denuncia dei residenti, sostano sugli scalini mentre gli studenti entrano in classe. Succede tra piazza San Nicolò degli Scalzi e via Maqueda, davanti all’istituto comprensivo statale Madre Teresa di Calcutta.

Due ingressi, due scenari. Da piazza San Nicolò degli Scalzi entrano i bambini della scuola elementare, i più piccoli. Da via Maqueda gli studenti della scuola media. Ma la situazione, denunciano i residenti della zona, non cambia. «Da questa parte entrano le elementari, quindi i bambini piccoli, con gli spacciatori tutti attorno. Da via Maqueda entrano le medie, con gli spacciatori seduti sugli scalini della scuola perché nessuno dice loro: levatevi, devono entrare i ragazzi», racconta una residente. Un problema che va ben oltre la questione dei rifiuti. Il timore è soprattutto per i ragazzi, costretti ogni giorno a confrontarsi con una realtà che rischia di diventare normale. «Spesso notiamo che dei ragazzini, perché è l'età critica, sono allettati dal comportamento di tutti questi signori. Si abituano a questo tipo di persone», denuncia la donna.

La zona, spiegano i residenti, è stata più volte segnalata. Eppure la differenza, raccontano, si è vista soltanto quando è arrivato un presidio fisso della polizia, disposto dal questore dopo le battaglie portate avanti dagli abitanti. «L’indomani dell'inizio del presidio la situazione è cambiata immediatamente: non c'era più uno spacciatore, uno scippatore. Persone che prima percorrevano contromano una zona pedonale erano sparite».

Un cambiamento durato, però, solo alcuni mesi. «Il presidio è rimasto fino a Pasqua. Ci avevano assicurato che sarebbe stata una cosa lunga, ma abbiamo capito che lo avevano tolto quando immediatamente sono tornati gli spacciatori, gli scippatori e i delinquenti. Uno schifo», racconta la residente. E davanti alla scuola, intanto, restano anche i segni materiali del degrado. Rifiuti abbandonati, bottiglie di alcolici e mozziconi si accumulano lungo i due ingressi dell'istituto. Una situazione ancora più delicata considerando che il quartiere è frequentato ogni giorno non soltanto dagli studenti, ma anche da residenti, professionisti e turisti.

I residenti hanno avanzato alcune proposte con l’obiettivo di provare a sottrarre almeno gli ingressi della scuola a quella che descrivono come una quotidianità fatta di degrado e illegalità. Ma per loro la soluzione principale resta una sola: il controllo del territorio. «Fin quando non c'è un controllo serio del territorio, non abbiamo dove andare», conclude la signora.