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palermo

Chiusura delle scuole in caso di allerta rossa per il caldo, le reazioni dei sindacati: la Cgil applaude, per la Uil «inutili tamponi»

La richiesta di un piano straordinario di climatizzazione

09 Settembre 2026, 06:45

06:50

Chiusura delle scuole in caso di allerta rossa per il caldo, le reazioni dei sindacati: la Cgil applaude, per la Uil «inutili tamponi»

Non convince tutti la direttiva del sindaco Roberto Lagalla che, in caso di “bollino rosso” per il caldo, dispone la chiusura delle scuole cittadine. Se la Cgil promuove la scelta dell’amministrazione, la Uil Scuola Sicilia boccia senza mezzi termini il ricorso alla didattica a distanza previsto dallo stesso provvedimento.

«L'ordinanza del sindaco Lagalla che, in caso di bollino rosso, prevede la Dad e il rinvio delle lezioni non è fattibile», afferma il segretario generale Claudio Parasporo, che continua: «Mancano infatti gli strumenti operativi e si tratta solo di una decisione presa all'ultimo minuto». Per la Uil, anche l'ipotesi di posticipare l'apertura delle scuole o di fermare le lezioni nei giorni più critici resta un palliativo: «Interventi tampone che non risolvono il problema alla radice».

La sigla sindacale chiede invece un intervento strutturale sull'edilizia scolastica, un «piano straordinario di riqualificazione edilizia con climatizzazione efficiente e isolamento termico adeguato in tutti gli istituti». L'obiettivo è «modernizzare il patrimonio scolastico - spiega ancora Parasporo - garantendo ambienti dignitosi e sicuri sia d'inverno sia durante le ondate di calore, ormai ricorrenti».

Di segno diverso la reazione della Flc Cgil Palermo, che promuove la direttiva del sindaco. «Prendiamo atto con favore dell'assunzione di responsabilità del primo cittadino - sottolinea il segretario Fabio Cirino - che mette al primo posto, come da noi chiesto, la salute, la sicurezza e il benessere degli studenti e dei lavoratori». Si sottolinea poi come il provvedimento «applichi la normativa vigente per le scuole comunali, che prevede la sospensione della didattica in caso di allerta massima».

La Cgil prende comunque atto positivamente del piano tecnico ed economico predisposto dal Comune per potenziare gli impianti di climatizzazione in tutte le scuole cittadine, ma chiede che diventi la regola e non l'eccezione: «Rilanciamo la necessità di un piano programmatico per l'efficientamento energetico di tutte le scuole, al fine di renderle adeguate ad affrontare tutte le stagioni climatiche, sia il caldo che il freddo». Poi conclude: «Questa deve essere la tendenza: investire sulle scuole e renderle sicure».

La visione sull'incertezza futura rimane: senza un piano strutturale di riqualificazione energetica, la chiusura delle scuole rischia di restare l'unica risposta possibile a ogni nuova ondata di calore.