l'impresa
Il diabete non è un limite: Francesco, 17 anni, completa a nuoto la traversata dello Stretto di Messina
L'iniziativa Amd: preparazione, tecnologia insulinica e supporto clinico dimostrano che anche diabete si può fare tutto
Ha 17 anni, si chiama Francesco Andreuccetti e oggi ha completato a nuoto la traversata dello Stretto di Messina.
L’impresa rientra nella terza edizione dell’iniziativa promossa dall’Associazione Medici Diabetologi (Amd), che riunisce persone con diabete, specialisti, operatori sanitari e sostenitori per diffondere una corretta informazione sul ruolo dell’attività motoria nella gestione della patologia.
Andreuccetti, originario di Lucca, convive con il diabete di tipo 1 ed è seguito dalla struttura di Diabetologia di Lucca e Valle del Serchio dell’Asl Toscana nord ovest.
«Dalla Calabria alla Sicilia – spiega la Asl Toscana No – Francesco ha affrontato una prova sportiva impegnativa, trasformandola in una concreta testimonianza di come il diabete non rappresenti un limite alla pratica dell’attività fisica, anche ad alto livello».
Il traguardo è stato preceduto da mesi di preparazione e allenamenti, sostenuti dalla famiglia, dall’équipe diabetologica e da tutte le persone che lo hanno affiancato, tra cui l’allenatrice Valentina Terconi.
«Un risultato – aggiunge la Asl – reso possibile anche dai progressi della terapia insulinica e della tecnologia, insieme all’educazione terapeutica e alla capacità della persona con diabete di gestire in modo consapevole e sicuro la propria attività fisica».
Alla vigilia, i professionisti della Diabetologia di Lucca e i rappresentanti dell’Associazione Lucchese Diabetici avevano sottolineato: «Per Francesco la Traversata dello Stretto non è soltanto una prova sportiva, ma la dimostrazione del superamento di limiti, paure e pregiudizi: il diabete non definisce i limiti di una persona».
La riuscita dell’impresa è anche un messaggio rivolto a tutti i giovani con diabete e alle loro famiglie: con un adeguato percorso clinico-assistenziale, formazione, preparazione e un’attenta gestione della terapia, è possibile praticare attività sportive e inseguire obiettivi ambiziosi.