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gli effetti della guerra

Il petrolio torna a quota 100 dollari: la guerra in Medio Oriente fa tremare i mercati

Il Brent supera per la prima volta dal 24 luglio la soglia dei 100 dollari al barile. In rialzo anche il Wti. A pesare sono i timori per le forniture e la maggiore domanda cinese

09 Settembre 2026, 10:01

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Il petrolio torna a quota 100 dollari: la guerra in Medio Oriente fa tremare i mercati

Il petrolio torna a correre e supera nuovamente la soglia psicologica dei 100 dollari al barile, mentre l'escalation militare in Medio Oriente alimenta i timori sulla continuità delle forniture. Il Brent, riferimento per il mercato europeo, ha raggiunto i 100,08 dollari al barile, in rialzo del 2,2%, tornando sopra quota 100 per la prima volta dal 24 luglio scorso. In aumento anche il West Texas Intermediate, che guadagna l'1,8% e sale a 94,69 dollari al barile. Dati in linea con le rilevazioni di mercato di mercoledì, che indicano il Brent intorno ai 100 dollari e il Wti poco sotto i 95.

A spingere le quotazioni è soprattutto il nuovo deterioramento della situazione in Medio Oriente. Gli ultimi attacchi tra Stati Uniti e Iran, insieme all'allargamento delle tensioni nell'area del Golfo, hanno riacceso i timori per possibili interruzioni dell'offerta. Particolare attenzione è rivolta allo Stretto di Hormuz, uno dei principali corridoi attraverso cui il petrolio raggiunge i mercati internazionali. Secondo Reuters, i flussi attraverso lo stretto, che prima della nuova escalation erano tornati nell'ordine degli 8-9 milioni di barili al giorno, sono scesi sotto i 2 milioni.

Sul mercato pesa anche la crescente incertezza sulle prospettive dell'offerta. Gli attacchi degli Houthi, movimento sostenuto dall'Iran, hanno colpito nelle ultime ore obiettivi in Arabia Saudita, comprese infrastrutture legate al settore energetico. Il timore degli operatori è che una prosecuzione delle ostilità possa provocare ulteriori danni alla produzione o rendere più difficili i trasporti via mare, aumentando il cosiddetto premio per il rischio geopolitico incorporato nei prezzi del greggio.

Ma non è soltanto la geopolitica a sostenere le quotazioni. Sul mercato si registra anche una ripresa della domanda cinese. Le raffinerie del gigante asiatico stanno aumentando gli acquisti di greggio, sostenute dal miglioramento dei margini di raffinazione e dalla necessità di ricostituire le scorte. La Cina, principale importatore mondiale di petrolio, rappresenta quindi un ulteriore elemento di pressione sul mercato proprio mentre l'offerta proveniente dal Medio Oriente è sottoposta a crescenti rischi.

L'effetto combinato di domanda più robusta e timori sull'offerta sta spingendo il Brent verso livelli che non si vedevano dalla fine di luglio. Il movimento è particolarmente significativo perché arriva dopo una fase nella quale le quotazioni erano scese sensibilmente, sulla prospettiva di una stabilizzazione del quadro mediorientale.

Ora lo scenario è cambiato. Il mercato teme che il conflitto possa protrarsi e compromettere ulteriormente i flussi energetici. A inizio settembre il Brent aveva già registrato un forte balzo, guadagnando oltre quattro dollari in una sola seduta e chiudendo a 94,65 dollari.

Il ritorno del greggio sopra i 100 dollari rappresenta quindi un campanello d'allarme anche per l'economia globale. Un petrolio più caro significa infatti maggiori costi per carburanti, trasporti e produzione e può alimentare nuovamente le pressioni inflazionistiche, complicando le scelte delle banche centrali sui tassi di interesse. I mercati azionari asiatici hanno già mostrato cautela davanti alla nuova fiammata del greggio.

La variabile decisiva resta ora la durata della crisi. Se le tensioni dovessero continuare a limitare il traffico attraverso Hormuz e a minacciare le infrastrutture energetiche della regione, il petrolio potrebbe restare sotto pressione. Per i mercati, dunque, la soglia dei 100 dollari non è soltanto un dato simbolico: è il segnale concreto che la guerra in Medio Oriente sta tornando a incidere pesantemente sull'economia mondiale.