violenza familiare
L'ennesima lite per la gestione dei figli finisce a botte: due feriti all'ospedale San Giovanni di Dio
Un quarantenne e una trentacinquenne si azzuffano a calci e pugni. Decisivo l'allarme al 112 per fermare l'aggressione
Scoppia una discussione e uno scambio di insulti per la gestione dei figli e all’improvviso dalle parole sono passati alle vie di fatto.
La donna avrebbe aggredito l’ex compagno, e quest’ultimo ha reagito, e a sua volta, ha colpito lei a schiaffi, calci e pugni.
Ad evitare il peggio il provvidenziale intervento delle forze dell’ordine accorse in maniera fulminea.
Protagonisti del parapiglia un quarantenne e una trentacinquenne, entrambi impiegati agrigentini, in corso di separazione.
I due sono rimasti feriti e hanno dovuto fare ricorso alle cure del pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio. Nulla di grave: guariranno in pochi giorni.
I litigi e le aggressioni tra coniugi, conviventi o fidanzate o ex, nella città dei templi come in altri territori della provincia, oramai sono diventati quasi un fenomeno, e riguarda sia locali, che cittadini stranieri.
Le forze di polizia quasi quotidianamente intervengono per le cosiddette "liti familiari", e ogni tanto ci scappa pure il ferito. Come nell’ultimo episodio accaduto l’altra sera ad Agrigento in un rione periferico.
I due hanno cominciato a litigare. Un battibecco riconducibile alla gestione del figlio piccolo. Sono volate parole grosse e qualche offesa. All'improvviso sarebbero passati dalle parolacce alle botte.
Urla, spintoni e poi cazzotti, ceffoni e pedate. Sarebbe stata la donna a chiamare il 112.
Gli uomini in divisa sono subito interventi a sedare la zuffa. Una volta identificati e medicati, hanno raccontato la propria versione dei fatti, entrambi parlando di un litigio per motivi familiari legati ai figli.
Sono stati invitati a presentare querela di parte. Gli investigatori, dopo avere ricostruito i fatti, hanno avvisato l’Autorità giudiziaria.