notte di soccorsi
Sbarco a Lampione, 28 migranti bloccati sull'isolotto: soccorsi dalla Guardia di Finanza
Partiti dalla Tunisia su un gommone pagando 300 euro a testa. Una donna ferita è ricoverata al poliambulatorio
Una nuova operazione di soccorso si è conclusa nella notte al largo dell'arcipelago delle Pelagie. I militari della Guardia di Finanza hanno rintracciato ventotto migranti rimasti bloccati sul piccolo isolotto disabitato di Lampione, dopo essere giunti a bordo di un gommone di circa dieci metri salpato dalle coste africane.
Il gruppo, composto da cittadini di nazionalità algerina e tunisina, comprende anche quattro donne e tre minorenni. Secondo le prime testimonianze raccolte dagli investigatori, i profughi sarebbero partiti dalla località tunisina di Monastir, affrontando il canale di Sicilia dietro il pagamento di un ingaggio di circa 300 euro a testa per la traversata.
Tra i migranti tratti in salvo figura una donna che ha riportato una ferita a un braccio durante la navigazione. Dopo il recupero da parte delle motovedette della Finanza, il gruppo è stato trasferito a Lampedusa, dove la donna è stata immediatamente condotta al poliambulatorio dell'isola per ricevere le necessarie cure mediche.
Gli altri superstiti sono stati scortati presso il centro di prima accoglienza di contrada Imbriacola. Con questi ultimi ingressi, la struttura conta attualmente 274 ospiti, tra cui si registrano 108 minori stranieri non accompagnati. Per alleggerire la pressione sul presidio ed evitare situazioni di sovraffollamento, la Prefettura ha già disposto il trasferimento di 86 persone: i migranti lasceranno l'isola a bordo del traghetto di linea Sansovino con destinazione Porto Empedocle, dove l'arrivo è previsto nella serata.