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Cavadonna, Scerra: «Superato il livello di guardia. Servono subito più agenti»

Il deputato M5S dopo la rivolta nel carcere: «720 detenuti per 545 posti, carenza cronica di agenti e servizi inadeguati». Chiesto al Governo un intervento urgente su organici, sicurezza e condizioni di vita

09 Settembre 2026, 14:26

14:30

Cavadonna, Scerra: «Superato il livello di guardia. Servono subito più agenti»

La rivolta nel carcere di Cavadonna è, secondo il deputato siracusano del Movimento 5 Stelle Filippo Scerra, la conseguenza di una situazione di criticità che viene denunciata da tempo e che, a suo giudizio, il Governo non avrebbe affrontato con interventi adeguati. Dopo i gravi disordini verificatisi nei giorni scorsi nella Casa circondariale di Siracusa, il parlamentare torna a sollecitare il Ministero della Giustizia con un'interpellanza.

«La rivolta nel carcere di Cavadonna di Siracusa è il risultato di quanto denunciamo da anni e che il Governo ha sin qui colpevolmente ignorato», sostiene Scerra. Al centro della sua denuncia ci sono soprattutto il sovraffollamento e la carenza di personale. «Quando un istituto arriva a ospitare 720 detenuti a fronte di 545 posti regolamentari, con una cronica carenza di agenti e servizi inadeguati, la sicurezza è inevitabilmente a rischio», afferma.

Il deputato richiama anche quanto emerso nel corso della riunione urgente convocata in Prefettura nei giorni scorsi proprio alla luce della situazione determinatasi all'interno dell'istituto penitenziario. «Il personale è sottodimensionato e costretto a lavorare in condizioni difficilissime», spiega Scerra, chiedendo al Governo di intervenire prima che possano verificarsi episodi ancora più gravi.

La richiesta riguarda in particolare il rafforzamento degli organici della Polizia penitenziaria, ma anche un intervento sulle condizioni strutturali degli istituti e sui servizi destinati alla popolazione detenuta. «Il Governo deve intervenire prima che si verifichino fatti ancora più gravi il cui rischio è stato evidenziato durante quel vertice istituzionale urgente a Siracusa», sottolinea il parlamentare.

Per Scerra, tuttavia, l'emergenza di Cavadonna si inserisce in una crisi più ampia che riguarda il sistema penitenziario nazionale. «A Cavadonna si è superato il livello di guardia», afferma, sostenendo la necessità di una riforma strutturale del sistema carcerario italiano accompagnata da investimenti adeguati.

Nel caso dell'istituto siracusano, la priorità indicata dal deputato è un intervento immediato su più fronti: «Più agenti, maggiore sicurezza, servizi sanitari adeguati, attenzione alla salute mentale e condizioni di vita dignitose». Obiettivi che, conclude Scerra, dovrebbero essere affrontati senza ulteriori rinvii per riportare la situazione all'interno del carcere a condizioni di maggiore sicurezza per il personale e per i detenuti.