capitaneria di porto
Telline pescate illegalmente ad Agnone Bagni, due persone sanzionate
Operazione della Guardia Costiera di Augusta con motovedetta, elicottero e pattuglia terrestre. Sequestrati circa 12 chili di molluschi e gli attrezzi impiegati per la pesca abusiva
Dodici chili di telline pescate abusivamente sotto costa e con attrezzi non consentiti. È quanto scoperto dalla Guardia Costiera di Augusta nel corso di un'attività di vigilanza lungo il litorale di Agnone Bagni, nell'ambito dei controlli contro la pesca illegale e a tutela dell'ambiente marino.
L'operazione ha visto impegnati l'equipaggio di una motovedetta della Capitaneria di porto di Augusta e un elicottero del Corpo, impegnato in un'attività di pattugliamento costiero. Dall'alto sono state individuate alcune persone intente a pescare molluschi bivalvi, in particolare telline, utilizzando unità da diporto, rastrelli e altri strumenti non consentiti dalla normativa.
Il coordinamento tra la componente navale e quella aerea ha permesso di monitorare l'attività e di intervenire rapidamente. Sul posto è stata fatta intervenire anche una pattuglia terrestre della Guardia Costiera, che ha interrotto la condotta contestata.
Al termine dell'intervento, nei confronti dei due responsabili sono state contestate le violazioni amministrative previste dalla normativa vigente in materia di pesca. Gli operatori hanno inoltre proceduto al sequestro degli attrezzi utilizzati per la pesca abusiva e del pescato, costituito da circa 12 chilogrammi di telline.
I molluschi, ancora vivi, sono stati successivamente rigettati in mare, consentendone il ritorno nell'ambiente naturale.
La Capitaneria di porto sottolinea come il contrasto alla pesca illegale rientri in un più ampio dispositivo di vigilanza finalizzato alla tutela delle risorse ittiche e dell'ecosistema marino. I controlli, spiega la Guardia Costiera, hanno anche una rilevanza sotto il profilo della tutela della salute e degli interessi dei consumatori.
I prodotti della pesca ottenuti attraverso attività abusive, infatti, non vengono sottoposti ai previsti sistemi di controllo, tracciabilità e verifica lungo la filiera. La loro eventuale immissione sul mercato attraverso canali commerciali non dichiarati, sottolinea la Capitaneria, sottrae il prodotto alle garanzie previste dalla normativa di settore.
L'attività di controllo della Guardia Costiera di Augusta proseguirà anche nelle prossime settimane, con particolare attenzione al rispetto delle norme sulla pesca e al contrasto delle attività di frodo. L'obiettivo dichiarato è tutelare il patrimonio biologico marino e garantire la legalità lungo l'intera filiera dei prodotti ittici.