Aci Sant’Antonio
Crisi idrica, il sindaco Rocca chiede assemblea straordinaria
Aci Sant’Antonio, emergenza idrica: tre frazioni senza acqua, sindaco chiede assemblea e possibile riassegnazione delle concessioni
Non trova pace la comunità di Aci Sant’Antonio, costretta ancora una volta a fare i conti con un’emergenza idrica che con il passare del tempo ha assunto i contorni di una vera e propria piaga sociale. Nelle frazioni di Santa Maria La Stella, Lavinaio e Lavina l’acqua non arriva da due o tre giorni e i rubinetti del tutto asciutti stanno ormai esaurendo la pazienza dei cittadini, stanchi delle promesse.
Di fronte all’ennesimo disservizio, il sindaco Quintino Rocca è intervenuto con toni durissimi, chiedendo la convocazione immediata di un’assemblea straordinaria tra gli enti competenti. «Abbiamo le vasche vuote e le scatole piene» ha dichiarato con fermezza il primo cittadino, sottolineando come tutti i miglioramenti faticosamente registrati nel corso degli ultimi due anni siano stati del tutto vanificati nell'arco di pochi giorni.
Nonostante le manovre sulla rete, gli interventi tecnici di emergenza e persino l'aiuto fornito da Sidra, la situazione attuale viene definita senza mezzi termini un vero e proprio “disastro”. Per l’amministrazione comunale si tratta della certificazione di una cronica e ormai strutturale impossibilità, da parte del gestore Acoset, di adempiere al servizio nella sua normale ordinarietà.
Da qui la richiesta di una svolta radicale: valutare il ridimensionamento della copertura di Acoset e avviare una fase di studio per cedere le utenze scoperte ad un altro gestore capace di garantire la continuità dell'erogazione idrica. «È un allarme sociale - ha concluso il sindaco Rocca - che va affrontato assumendosi ciascuno le proprie responsabilità». Spetterà ora all’assemblea straordinaria verificare i margini tecnici per la riassegnazione parziale delle concessioni idriche, mentre la cittadinanza attende risposte concrete.