Riposto
Il “caso” lungomare finisce all’Ars
Il deputato regionale Primavera (Mpa) ha chiesto la convocazione in commissione. Il sindaco Vasta chiarisce che i 1,6 milioni sono risorse impiegate per lavori di somma urgenza
Una richiesta di audizione urgente in IV Commissione Ambiente, Territorio dell’Assemblea regionale siciliana per il direttore generale del Dipartimento regionale della Protezione civile e del direttore generale del Dipartimento regionale per l’Ambiente, per fare il punto sull’assenza di interventi da parte del Comune di Riposto nel ripristino e nella messa in sicurezza del lungomare Pantano.
L’ha chiesta con urgenza il deputato regionale del Mpa, Santo Primavera, che con apposita interrogazione parlamentare, aveva sollevato precisi chiarimenti in ordine a urgenti interventi volti a fronteggiare i danni provocati dal ciclone Harry. L’obiettivo è spingere i vertici dei due dipartimenti a riferire dettagliatamente sullo stato delle iniziative del comune in itinere, sui tempi previsti per l’avvio e il completamento delle opere e, soprattutto, sulle ragioni dell’impasse registrato finora. «Nonostante l’ordinanza regionale del 22 aprile scorso abbia formalizzato un’assegnazione di 1.674.046,09 euro al Comune di Riposto, il tratto di lungomare ripostese continua a rimanere escluso dalle opere necessarie ad evitare ulteriori danni. Nel frattempo, lo stato dei luoghi continua a deteriorarsi. Un quadro di estrema fragilità stradale e strutturale destinato ad aggravarsi rapidamente con l’approssimarsi della stagione autunnale».
Secondo Primavera «appare necessario acquisire elementi conoscitivi aggiornati e puntuali circa lo stato di attuazione degli interventi di somma urgenza destinati al ripristino e alla messa in sicurezza del tratto di costa interessato».
Sulla vicenda interviene con una nota il sindaco di Riposto, Davide Vasta, precisando che «il lungomare è interamente su territorio comunale e non è demaniale; inoltre, la somma urgenza può essere utilizzata per eliminare un rischio imminente o in corso, non per interventi che possono essere realizzati con una normale procedura di gara. Il Comune, infatti, ha già approvato in Giunta la scorsa settimana il progetto esecutivo per il ripristino dei marciapiedi e della pista ciclabile e per una messa in sicurezza temporanea. Il rischio attuale è legato alle future mareggiate».
Il sindaco chiarisce inoltre che la stabilità del lungomare è stata verificata con georadar. «La relazione tecnica non ha consentito di intervenire in somma urgenza su quel tratto. È inoltre importante precisare che i 1.674.046,09 euro assegnati al Comune non sono fondi destinati al lungomare, ma risorse relative agli interventi di somma urgenza già eseguiti e regolarmente rendicontati alla cabina di regia».