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L'indagine

Case di riposo e maltrattamenti a Caltanissetta oltre a un focolaio di scabbia: il provvedimento del gip per tre amministratori

Sono indagati per abbandono e lesioni nei confronti degli assistititi, riscontrate gravi carenze organizzative e tagli al personale

10 Settembre 2026, 07:34

07:46

Case di riposo in stato d'abbandono a Caltanissetta e un focolaio di scabbia: il provvedimento del gip per tre amministratori

I Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Caltanissetta, su delega della Procura, hanno dato esecuzione a un’ordinanza cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Caltanissetta, all’esito degli interrogatori di garanzia.

Il provvedimento dispone, per la durata di 12 mesi, il divieto di esercitare attività d’impresa relative alla gestione e conduzione di comunità alloggio e case di riposo per anziani, nonché l’interdizione dall’assumere cariche direttive nelle predette persone giuridiche e imprese e dal praticare la professione di operatore socio-sanitario.

La misura riguarda tre amministratori di altrettante strutture residenziali per anziani situate nel capoluogo nisseno, già sottoposte a sequestro preventivo d’urgenza nel luglio 2026, sequestro convalidato dal GIP, e affidate a un amministratore giudiziario.

Il provvedimento scaturisce da indagini complesse condotte dai Carabinieri e coordinate dalla Procura nissena che, allo stato e nei limiti dei gravi indizi di colpevolezza, hanno fatto emergere una situazione di marcata incuria nella gestione delle strutture.

I gestori sono ritenuti indiziati del reato di “abbandono di persone incapaci”, aggravato dall’aver cagionato lesioni personali agli ospiti.

Le attività investigative, sostenute da intercettazioni ambientali e telefoniche, oltre che da riprese video, avrebbero rivelato una presunta e sistematica violazione degli obblighi di cura, dettata principalmente dall’intento di comprimere i costi.

L’ordinanza segnala un organico del tutto insufficiente rispetto agli standard previsti: nel turno notturno (dalle 19:00 alle 07:00) un solo operatore socio-sanitario era incaricato di assistere decine di anziani non autosufficienti dislocati su più piani.

In questo assetto organizzativo, secondo la valutazione indiziaria, avrebbe esposto i degenti a un rischio costante per la salute.

Le captazioni hanno documentato diversi episodi ritenuti gravi: pazienti lasciati per ore nei letti sporchi di feci e urine; anziani caduti a terra assistiti solo dopo un lasso di tempo significativo; inoltre, la presenza di un focolaio di scabbia sarebbe stata gestita senza la puntuale osservanza dei protocolli sanitari dell’Asp.

Tra le ulteriori criticità evidenziate figura anche la mancata predisposizione di idonei sistemi di climatizzazione durante giornate di caldo estremo, circostanza che, sempre secondo il quadro indiziario, avrebbe contribuito a determinare condizioni di grave sofferenza fisica per alcuni ospiti, con episodi di colpo di calore.

La misura cautelare si inserisce nel contesto delle capillari attività di contrasto ai reati contro la persona portate avanti dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Caltanissetta, impegnato in modo costante nel monitoraggio e nella prevenzione delle condotte illecite sul territorio.