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lavori pubblici

Enna Calcio, bufera sui ritardi allo stadio Gaeta: "Promesse tradite, pronti alle vie legali"

I 150 giorni d'appalto sono scaduti ad agosto: il presidente Travagin attacca la giunta Crisafulli

10 Settembre 2026, 11:09

11:10

Enna Calcio, bufera sui ritardi allo stadio Gaeta: "Promesse tradite, pronti alle vie legali"

Polveriera stadio “Gaeta”.

Nelle settimane in cui si attendeva la fine dei lavori, scoppia invece un vero e proprio caso e a farlo deflagrare è stato il presidente dell'Enna Calcio, Giancarlo Travagin, che ha accusato il Comune per i ritardi e la mancanza di certezze sulla fine dei lavori, tanto da avvertire che «di fronte a questa situazione, la Enna Calcio si riserva sin d'ora di tutelare in ogni sede opportuna le proprie ragioni, a fronte dei danni economici concreti che questo ritardo ha già causato e continua a causare alla Società».

I lavori di ristrutturazione, messa in sicurezza e ammodernamento del “Gaeta” sono stati finanziati nella passata consiliatura dalla Regione con 600mila euro, di cui 461.738,80 di lavori a base d'asta.

Il contratto d'appalto ha la data del 27 marzo 2026, la consegna dei lavori è avvenuta il 1° aprile 2026 e la durata prevista era di 150 giorni.

«Chiunque sappia fare un calcolo capisce che i lavori sarebbero dovuti terminare entro la fine di agosto. Il campionato è già iniziato, e lo stadio è ancora chiuso. Non stiamo parlando di un contrattempo o di un piccolo slittamento tecnico: stiamo parlando di un impegno pubblico, scritto e finanziato con soldi della Regione, tradito nei fatti» accusa Travagin che parla anche del sindaco Mirello Crisafulli: «Sono venuto a Enna perché è stato il sindaco in persona a volermi su questo territorio, dandomi garanzie precise per costruire qui un progetto sportivo e sociale serio. Quella garanzia, ad oggi, è stata disattesa completamente».

Il presidente ha inoltre sostenuto di essere stato invitato ad «arrangiarsi per trovare una soluzione».

Nel ricordare il cronoprogramma l'assessore allo Sport, Giuseppe Trovato, invece dice «abbiamo ereditato una situazione in essere che stiamo cercando di gestire. La ditta aveva fatto richiesta di rinvio per il fine lavori, ma si sconta il periodo di chiusure ad agosto. Da quello che capisco è probabile che non venga rispettata di nuovo, esamineremo meglio gli atti e se ci sono modi per stimolare la ditta attiveremo quanto previsto nel contratto».

Sullo slittamento dell'inizio dei lavori a maggio «chi c'era prima sapeva che si è atteso la fine del campionato».