Lentini
Storie che restano: giovani, migranti e volontari premiati dall'Unvs
Da Falcone alla letteratura, passando per chef e imprenditori: le storie premiate che rappresentano il territorio
Tra le mura di Palazzo Beneventano, la quarta edizione del Premio “Mi Piace” - firmata dall’APS "Guglielmo Tocco 1939" - ha compiuto il suo rito fondativo: strappare il consenso al flusso effimero del digitale per trasformarlo in un tributo tangibile a chi edifica la comunità.
Una liturgia del merito che ha trasformato il palcoscenico in un’istantanea viva dell’identità locale.
A scandire i tempi di una serata in bilico tra rigore istituzionale e calore popolare è stato Salvo La Rosa, maestro di conduzione e catalizzatore empatico dell'identità siciliana.
Dal palco, il sindaco di Lentini Enzo Pupillo ha tracciato la rotta: restituire a Palazzo Beneventano il ruolo di baricentro culturale della città.
Ad accendere l'evento, le incursioni ironiche dell'attore Edoardo Saitta, legate a doppio filo al territorio dalle sue radici familiari paterne.
L'albo d'oro di questa edizione ha immortalato eccellenze e testimonianze d'impatto: Legalità e Memoria Civica: Aldo Failla e Nello Neri, per l'imprescrivibile lavoro di ricostruzione e tutela dell'ufficio in cui operò il giudice Giovanni Falcone.
Impegno Sociale e Integrazione: Hossam Saha, giunto minorenne dall'Egitto e guidato dalla cooperativa Il Quadrifoglio Servizi Territoriali verso un'esemplare autonomia di vita, e la compagine calcistica dell’Ospedale di Lentini, sinergia di camici bianchi che proietta la cura sanitaria sul terreno di gioco.
Cultura e Narrazione: La scrittrice Maria Elisa Aloisi, firma autorevole della letteratura contemporanea; lo scrittore Emanuele Craxi, profondo narratore della parabola civica del cane Gaetano (nel segno della lezione originaria di Guglielmo Tocco); Nuccio Costa, occhio fotografico e memoria visiva della quotidianità tra Lentini e Carlentini.
Formazione e Musica: Il Piccolo Coro dell'Arancia d'Oro, presidio educativo e vocale per generazioni di giovani.
Impresa ed Enogastronomia: Lo chef Massimiliano Romano, interprete della materia prima locale, e l'imprenditore nautico Nunzio Dolce.
Sport ed Educazione: Alessandro Stuto, incoronato “Atleta dell’Anno” dall'UNVS lentinese per la disciplina nel bodybuilding; il giovane calciatore Raffaele Castania, perfetto equilibrio tra agonismo e studio; Mimmo Provenzano, mister che trasforma il calcio in pedagogia.
Territorio e Innovazione: Giorgio Franco, attivista della rigenerazione urbana e del riuso dei luoghi collettivi.
Il lascito più importante di una serata come questa è stato quello di ricordare che dietro la parola “eccellenza” non ci sono soltanto grandi risultati, ma soprattutto persone.
Persone che hanno scelto di dedicare tempo, energie e passione a ciò in cui credono, diventando, nel proprio ambito, un punto di riferimento per gli altri.
Il Premio “Mi Piace” ha avuto il merito di riunire queste storie nello stesso luogo e di trasformarle in un racconto collettivo.
Una comunità che, per una sera, ha potuto guardarsi allo specchio e riconoscere nei volti dei premiati una parte della propria identità.
Il valore della manifestazione è stato suggellato dal parterre istituzionale presenti al fianco di Pupillo: l’onorevole regionale Carlo Auteri, il sindaco di Carlentini Giuseppe Stefio, il primo cittadino di Scordia Francesco Barchitta e la vicesindaca Valentina Tringali.
Una convergenza di autorità che conferma come il plauso della comunità sia, prima di tutto, un atto politico di coesione.