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Sindacati

Vertenza Cogesi, emergenza per decine di famiglie nella zona industriale siracusana

Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil chiedono pagamento degli arretrati e tutela dei posti di lavoro

10 Settembre 2026, 12:06

12:10

Vertenza Cogesi, emergenza per decine di famiglie nella zona industriale siracusana

Lavoratori fermi da giugno e senza percepire lo stipendio dal mese di maggio.

È la situazione denunciata da Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil di Siracusa, che tornano a chiedere un intervento immediato per sbloccare la vertenza degli ex dipendenti Cogesi e garantire il pagamento delle spettanze arretrate, oltre alla salvaguardia dei livelli occupazionali.

A esprimere forte preoccupazione e profondo disappunto sono i segretari territoriali Saveria Corallo, Dathan Di Dio ed Eleonora Barbagallo, secondo i quali la vicenda ha ormai assunto dimensioni drammatiche per i lavoratori e per le loro famiglie.

«La situazione – sostengono le organizzazioni sindacali – non può più essere considerata una difficoltà temporanea, ma rappresenta ormai una vera e propria emergenza occupazionale e sociale».

Da mesi, infatti, lavoratrici e lavoratori attendono risposte sul proprio futuro e il riconoscimento delle somme maturate.

Dietro ogni lavoratore, sottolineano i sindacati, ci sono famiglie chiamate ad affrontare quotidianamente affitti, mutui, bollette, spese scolastiche e necessità primarie senza poter contare sul reddito da lavoro.

Un quadro che, con il passare del tempo, rischia di aggravare ulteriormente le condizioni economiche e sociali dei nuclei coinvolti.

La gravità della vertenza era già stata rappresentata nel mese di luglio, quando le organizzazioni sindacali di categoria, insieme ai segretari generali di Cgil, Cisl e Uil di Siracusa, avevano incontrato il prefetto di Siracusa.

Al confronto avevano partecipato anche dirigenti di Isab e una rappresentanza di Confindustria, a conferma della rilevanza della questione per il sistema industriale e occupazionale del territorio.

In quella sede, ricordano i sindacati, era stata richiamata la responsabilità di tutti i soggetti coinvolti e la necessità di evitare che le conseguenze della vertenza ricadessero interamente sulle famiglie dei lavoratori.

«Oggi quelle parole devono essere ricordate», affermano Corallo, Di Dio e Barbagallo, evidenziando che il periodo feriale è ormai terminato e che non è più possibile giustificare ulteriori rinvii.

Le organizzazioni sindacali chiedono quindi alle istituzioni competenti, a Isab, a Confindustria e a tutti i soggetti interessati di assumersi le proprie responsabilità e di individuare in tempi rapidi una soluzione concreta.

Le priorità indicate sono il pagamento degli arretrati e la tutela dei posti di lavoro.

«La tutela del lavoro e del reddito non può essere rinviata», ribadiscono le sigle di categoria, che giudicano inaccettabile lasciare per mesi lavoratori senza salario e senza certezze sul futuro.

Per Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil, il territorio siracusano non può permettersi di ignorare una crisi che coinvolge direttamente decine di famiglie e che si inserisce in un contesto industriale già segnato da difficoltà e incertezze.

Il rischio, secondo i sindacati, è che il protrarsi dell’attesa produca conseguenze sempre più pesanti sul piano economico e sociale.

Le organizzazioni annunciano infine che continueranno ad agire unitariamente e che sono pronte a mettere in campo tutte le iniziative necessarie per ottenere risposte concrete e immediate.

«Adesso servono soluzioni», concludono i segretari territoriali di Fillea Cgil, Feneal Uil e Filca Cisl.