l'indagine
Morte di Noemi Impellizzeri: esperti escludono il suicidio e puntano sulla pista violenta
Avvocati e consulente medico-legale escludendo il gesto volontario in attesa degli esiti dell'autopsia
Si infittisce il mistero sulla morte di Noemi Impellizzeri, 33 anni, rinvenuta senza vita nella sua abitazione lo scorso 23 agosto.
Al termine della prima riunione operativa convocata dai legali della famiglia, gli avvocati Angelo Patanè e Valeria Raciti, e alla presenza del consulente medico-legale di parte, il dottor Sebastiano Pennisi, la valutazione degli esperti si sta orientando con decisione verso la pista di una morte violenta, escludendo l’ipotesi di un gesto volontario.
Sulla scorta di questo primo confronto e degli elementi finora esaminati dal medico-legale, i difensori concentreranno la propria attività e la strategia su questa linea interpretativa.
Restano ora attesi gli esiti degli accertamenti di laboratorio e le risultanze ufficiali dell’autopsia eseguita presso il Policlinico di Catania, ritenuti indispensabili per delineare con chiarezza le cause e la dinamica del decesso.


