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il report

«Incidenti e tamponamenti azzerati grazie ai 4 autovelox»

Il sindaco di Sant’Agata Li Battiati, Marco Rubino, soddisfatto dell’effetto dissuasore dei dispositivi posizionati a luglio in punti chiave della viabilità cittadina

10 Settembre 2026, 18:06

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«Incidenti e tamponamenti azzerati grazie ai 4 autovelox»

L’effetto dissuasore funziona: zero incidenti e strade più sicure. L’efficacia dei dispositivi di controllo della velocità continua a dare i suoi frutti. A Sant’Agata Li Battiati, il bilancio dell’impiego dei quattro box con autovelox installati a luglio parla chiaro: l’effetto dissuasivo si è rivelato efficace al 100%. Il dato, estrapolato dal report della polizia locale, conferma l’azzeramento totale degli incidente stradali lungo le arterie interessate dall’intervento.

I dispositivi sono stati posizionati in quattro punti chiave della viabilità cittadina - via Del Bosco, via Madonna di Fatima, viale Turi Ferro e via Roma - contesti urbani storicamente caratterizzati da un traffico sostenuto e dalla tendenza da parte dei conducenti ad superare i limiti di velocità. L’iniziativa si inserisce nella strategia dell’Amministrazione guidata dal sindaco Marco Rubino, orientata a garantire la massima sicurezza stradale per tutta la comunità. «La responsabilità individuale va comunque governata», commenta il primo cittadino. «Gli autovelox posizionati in questi punti strategici funzionano prima di tutto da deterrente. L’auspicio è che questo trend positivo si mantenga nel tempo. Portare a zero tamponamenti e incidenti, che in passato hanno avuto anche esiti gravi, dimostra come le regole di convivenza civile e gli strumenti di controllo siano fondamentali per tutelare l’incolumità dei cittadini».

I riscontri positivi si riflettono anche sul piano sanzionatorio. Il numero delle contravvenzioni notificate agli automobilisti è risultato contenuto, a testimonianza di una generale contrazione dei comportamenti scorretti alla guida. Non sono mancate, tuttavia, infrazioni di particolare gravità intercettate dai controlli: tra queste, la rilevazione di un motociclista che percorreva uno dei tratti monitorati a oltre 140 km/h, confermando l’importanza del presidio tecnologico contro le condotte più pericolose.