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Palermo

Alunni disabili, il nodo dei trasporti: la Città metropolitana pensa ai taxi

La Cgil: «Deluse 475 richieste, c’è un solo operatore». La risposta: «Fatti già due bandi»

11 Settembre 2026, 06:30

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A pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico, la Regione è in ritardo sull’attivazione dei vari servizi integrativi, aggiunti e migliorativi (Siam) per gli studenti con disabilità. In particolare, dei servizi di trasporto.

La questione, denunciata in una nota inviata al presidente Renato Schifani e al sindaco metropolitano Roberto Lagalla dalla deputata nazionale del M5s Daniela Morfino, risiede in primis nella mancata adozione del decreto regionale che andrebbe a finanziare le attività.

Tale provvedimento - si legge - «costituisce un presupposto indispensabile affinché gli enti territoriali competenti possano programmare, affidare e attivare tempestivamente i servizi per il nuovo anno scolastico». Morfino continua: «Ogni ulteriore ritardo rischierebbe di determinare interruzioni o mancate attivazioni, con conseguenze immediate e concrete sugli studenti interessati e le loro famiglie».

I principali servizi forniti dalla Città metropolitana riguardano sostegno scolastico, assistenza pratica e coordinata con i docenti, oltre al trasporto dei disabili gravi, con mezzi adatti alle diverse esigenze dei ragazzi. Proprio la questione del trasporto è quella maggiormente inficiata da problemi strutturali: secondo la Flc Cgil, 475 studenti hanno scelto il servizio tramite enti accreditati ma ne risulterebbe al momento solamente uno, con «il concreto rischio di non riuscire a soddisfare tutte le richieste».

Il problema era già sorto nel mese di agosto, quando una famiglia palermitana aveva denunciato condizioni di sicurezza e assistenza insufficienti per la figlia affetta da disabilità grave, con i genitori costretti a farsi carico del trasporto verso i centri diurni del capoluogo.

«È incredibile - afferma Fabio Cirino, segretario generale Flc Cgil Palermo - ritrovarsi puntualmente ogni anno, alla vigilia dell’apertura delle scuole, ad affrontare le stesse emergenze». L’incertezza maggiore rimane quindi l’emanazione del decreto, che permetterebbe di sbloccare i servizi erogabili dai veri enti territoriali competenti (ex province). «Tali servizi rappresentano strumenti essenziali per assicurare l’effettivo esercizio del diritto allo studio, nonché l’autonomia personale - sottolinea ancora Daniela Morfino - la partecipazione e la piena inclusione scolastica degli studenti con disabilità».

Il nodo sul decreto finanziario è il legame con la variazione di bilancio della Regione, che è attualmente in discussione all’Ars e riguarda tutti gli enti territoriali. Sulla questione trasporti invece, fa sapere la Città metropolitana, sono stati predisposti due servizi: «Voucher di 45 euro al giorno, che però nessuna famiglia ha scelto, e un avviso per l’accreditamento attraverso le cooperative ma si è presentato un solo operatore».

Perciò, si è deciso di emanare un secondo avviso, per il quale però - aggiunge Palazzo Comitini - «non si è presentato nessun offerente»: il possibile rimedio potrebbe quindi essere quello di «coinvolgere i tassisti, in qualità di soggetti che forniscono servizi di trasporto pubblico».