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Bronte

Contrade senz’acqua, la protesta dei residenti

Bronte, emergenza idrica ricorrente: famiglie delle contrade restano senza acqua alla raccolta del pistacchio, segnalano perdite alle condotte Acoset e chiedono l'intervento del sindaco.

11 Settembre 2026, 19:23

19:30

Contrade senz’acqua, la protesta dei residenti

Un’emergenza idrica ormai ciclica e inaccettabile torna a flagellare le campagne brontesi di contrade come Scala Vecchia, Barrili, Dagali, Fiteni e Serra, proprio al sopraggiungere di settembre, esattamente nel periodo in cui ogni 2 anni si raccoglie il pistacchio.

Ed è proprio a settembre che queste campagne si popolano, con l’acqua che non serve per irrigare il pistacchio, ma esclusivamente per scopi igienico sanitari, soprattutto ai tanti che in quelle contrade hanno residenza.

Esasperata da un disservizio che si rinnova puntualmente ogni anno per diverse settimane, accompagnata del vicepresidente del Consiglio comunale, Daniele Faia, che conosce il problema, una delegazione di cittadini si è recata al municipio di Bronte per chiedere un’udienza urgente al sindaco Giuseppe Gullotta. Va precisato che le utenze interessate non sono servite direttamente dalla rete comunale, ma fanno capo all’Azienda consorziata Acoset, a cui le famiglie versano regolarmente i canoni.

I cittadini si sono rivolti al sindaco affinché tuteli il loro diritto ad avere l’acqua in casa, evidenziando una palese disparità di trattamento rispetto agli utenti degli altri Comuni consorziati. Inoltre la delegazione ha mostrato all’Amministrazione foto di falle nelle condotte Acoset, dalle quali l’acqua disperde nei campi vicini. All’incontro ha partecipato anche il responsabile dell’Area Urbanistica, geometra Nino Saitta.

I cittadini esausti hanno subito annunciato l’intenzione di agire in ogni modo e nei prossimi giorni renderanno noto l’azione che intendono intraprendere per avere tutelato il diritto di avere l’acqua in casa. «Tenetemi informato - ha detto loro il sindaco Gullotta - l’acqua è un bene importantissimo. Vi assicuro che già dalla prossima settimana, ricevuta formalmente l’iniziativa che vorrete intraprendere, mi farò carico di interpellare i vertici di Acoset. La crisi idrica va superata nel pieno rispetto dei diritti degli utenti e sono certo, vista la gravità della situazione, di trovare nell’azienda la dovuta sensibilità sui problemi che mi avete opportunamente segnalato».