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Comune di Palermo

Lagalla in aula legge la relazione annuale e ritrova gli alleati. La maggioranza: «Merita la riconferma»

Le opposizioni abbandonano in polemica e segnalano criticità nell'universo partecipate

12 Settembre 2026, 09:09

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Lagalla in aula legge la relazione annuale e ritrova gli alleati. La maggioranza: «Merita la riconferma»

Stavolta il 36 vale più della sufficienza, davanti al professore-sindaco. E anche se scende all’istante a 23 per il subitaneo polemico abbandono delle opposizioni che lamentano i 5 minuti concessi per ciascun gruppo, la Relazione annuale sullo stato di attuazione del programma, stavolta, va. Il quorum è a 16 ma per Roberto Lagalla la caduta di stile della seduta a vuoto di mercoledì pare acqua passata, mentre tesse le lodi di una «maggioranza che in quattro anni e mezzo ha tenuto leale condotta». Alle opposizioni: «Spiace che per la seconda volta in due anni si siano sottratte al confronto democratico, così come spiace che spesso preferiscano rivolgersi ad altri palazzi, diversi da questo». Anche la “carota” non sprigiona il sapore che dovrebbe, con la mano tesa per la «pronta approvazione del Rendiconto che ci permetterà di fare gli investimenti indispensabili sull’avanzo di amministrazione, d’intesa, se vorrà, dell’opposizione».

La maggioranza ricambia con una nota comune, che è la prima risposta tonante all’intenzione dichiarata dal sindaco di ricandidarsi, attestando che «anche alla luce del punto di partenza, i risultati confermano il lavoro fatto da questa amministrazione che legittimamente può e deve puntare alla riconferma per proseguire il lavoro già intrapreso. Spiace che, a fronte di una articolata relazione a disposizione già da settimane, i colleghi dell’opposizione abbiano abbandonato».

Anche le minoranze siglano una nota congiunta: «La relazione avrebbe dovuto aprire un confronto serio. La maggioranza, con la Presidenza del Consiglio comunale, ha invece deciso di ridurre il dibattito a cinque minuti per ciascun gruppo consiliare. Soltanto due giorni fa i consiglieri di maggioranza hanno lasciato Lagalla solo in aula, facendo saltare la seduta. Oggi, forse per farsi perdonare quella figuraccia, sono tornati per risparmiargli le critiche.

La stessa relazione descrive un sistema delle società partecipate attraversato da gravi criticità economiche, finanziarie e gestionali, che mettono a rischio il Piano di riequilibrio e i conti del Comune. In quattro anni la Tari è aumentata di circa 29 milioni di euro e i palermitani continuano a vivere in una città sporca e a ricevere servizi insufficienti». Sulle imminenti nomine - si legge ancora - «il rischio è che prevalgano ancora una volta gli appetiti dei partiti e la necessità di tenere insieme una maggioranza divisa. A quale prezzo politico?».

Sulle partecipate, emerge la nota con la quale la Ragioneria generale, nel timbrare come «non dovuto» il parere contabile, incide una serie di sottolineature, citando il documento stesso: «Le misure di risanamento del sistema partecipate risultano in larga parte disattese, con profili di particolare gravità riferiti a Rap», fonte di «massimo allarme istituzionale» mentre su Amat «grava il perdurante ritardo del contratto di servizio» e Reset è alle prese con forte «tensione finanziaria».

In aula il sindaco delinea un quadro positivo, con un preludio incardinato sul «rispetto del Piano di riequilibrio» persino sopra le aspettative» sui tempi, tanto che - annuncia - «chiederemo al Ministero l’accorciamento del piano decennale», avendo ridotto il disavanzo da 562 a 188 milioni di euro». Vasta la panoramica, dalle note positive delle partecipate agli sforzi su istruzione e cultura, «con un 49 per cento in più di bimbi che fruiscono delle mense e un incremento di 5-6 scuole ogni anno», fino ai sei nuovi asili tra i quali quello di Sperone Roccella; degli impegni Pnrr rispettati o, ove impossibile, «riprotetti su altre fonti».

Segno più, per Lagalla, nelle Politiche sociali, con «più 22 milioni di euro impiegati per 105 totali», quelle abitative («229 alloggi assegnati tra 2025 e questo scorcio di anno»), ambiente (riprogettazione del Parco Cassarà tra le punte di diamante), impianti sportivi, cimiteri, lavori pubblici (su tutti, gli interventi sull’Erp e sui ponto Corleone e Oreto) e rigenerazione, con la Costa Sud e la bonifica del Parco Libero Grassi a portata di mano.