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Palermo

Ospedale Civico, i medici: «Ritirare il bando della discordia». Ed è pronto il ricorso al Tar

La richiesta: «ll prossimo avviso venga predisposto con criteri trasparenti". Problemi anche nelle stabilizzazioni Oss

12 Settembre 2026, 09:05

09:11

Ospedale Civico, i medici: «Ritirare il bando della discordia». Ed è pronto il ricorso al Tar

Il bando ancora aperto, con all’orizzonte un possibile ricorso al Tar, le richieste rimaste senza risposta e una nuova mobilitazione in vista: ecco i principali temi dell’assemblea generale dei lavoratori dell’ospedale Civico, alla presenza delle sigle sindacali del comparto, della Rsu e di rappresentanti della dirigenza medica.

Al centro del confronto, in apertura, la vicenda degli incarichi di altissima professionalità: l'avviso pubblicato il 7 agosto e ritirato in autotutela dopo che, insieme alla documentazione, era finito online anche un file con i nomi dei probabili vincitori, tra cui quello di Luca Lagalla, figlio del sindaco di Palermo. Il bando è stato poi ripubblicato alcune settimane dopo, ma senza confronto preventivo con dirigenza medica e sindacati, che ne chiedono il ritiro definitivo.

A fare il punto sulla vicenda è Stefano Carpino, dirigente medico e rappresentante della Cgil: «Abbiamo richiesto il ritiro del bando, con richiesta formale protocollata il 9 settembre, ma ancora non abbiamo ricevuto nessuna risposta. Lunedì mattina le organizzazioni sindacali della Dirigenza medica sono convocate dall’amministrazione e da qui si deciderà come procedere, nel caso di fumata nera ci sarà sit-in davanti all'assessorato regionale alla Salute».

La richiesta, ribadita in assemblea è che il prossimo avviso venga predisposto con criteri trasparenti, coerenti con la normativa contrattuale e capaci di valorizzare competenze ed esperienza già presenti in azienda.

Ampio spazio è stato dedicato alle carenze di organico: dalla stabilizzazione degli Oss, circa 90 lavoratori al momento con contratti precari, fino alla carenza di personale infermieristico, tecnico e amministrativo, passando per le criticità dell'Autoparco. Anche le procedure di stabilizzazione sono state al centro degli interventi della dirigenza medica, realizzate «a macchia di leopardo», a conferma delle tensioni sulle relazioni sindacali in azienda.

«Non chiediamo privilegi - dichiarano congiuntamente lavoratori e sigle sindacali di categoria - ma condizioni che consentano agli operatori di lavorare in sicurezza e ai cittadini di ricevere un'assistenza adeguata. La nostra battaglia per i lavoratori è allo stesso tempo anche la battaglia per garantire assistenza adeguata ai pazienti». I punti principali sui quali si discuterà lunedì riguardano infatti anche la difficoltà nel coprire i turni lavorativi, con personale sottodimensionato. Alla protesta saranno chiamate a partecipare anche le associazioni dei pazienti, in un appello esteso all'intera cittadinanza.