Lutto
Addio ad Armando Zimmitti, il "Professore" dello sport siracusano: maestro di vita oltre le medaglie
Il coach della Canottieri Ortigia ha portato atleti fino al palcoscenico olimpico e ha formato generazioni tra vasca e pista con disciplina, ironia e umanità
Una leggenda dello sport siracusano e siciliano si è spenta nella notte. Armando Zimmitti, per tutti semplicemente "il Professore", è morto lasciando un vuoto profondo in una città che lo considerava molto più di un tecnico: un punto di riferimento, un educatore, una figura paterna per intere generazioni di atleti.
Storico pilastro dell'ISEF di Siracusa, Zimmitti ha legato il proprio nome soprattutto alla Canottieri Ortigia, dove ha scritto pagine importanti dello sport italiano guidando i suoi atleti fino al palcoscenico olimpico. Ma la sua attività non si è mai limitata al nuoto: negli anni Novanta è stato anche una figura centrale dell'atletica leggera cittadina, allenando fianco a fianco con altri tecnici storici gli atleti della Podistica Amatori di Siracusa, tra mezze maratone, maratone, corse campestri e stracittadine.
Chi lo ha conosciuto da vicino racconta di un allenatore capace di unire disciplina ferrea e straordinaria umanità. Le giornate dei suoi atleti erano scandite da doppi allenamenti, sedute di potenziamento in palestra e weekend interi dedicati alle gare, dal venerdì alla domenica. Un carico di lavoro pesante, che Zimmitti sapeva alleggerire con il suo inconfondibile senso dell'ironia: aneddoti, battute e persino frasi in rima recitate a bordo vasca prima delle gare, diventate negli anni un rito condiviso con i suoi allievi.
Dietro quello stile leggero, raccontano chi lo ha avuto come maestro, si nascondeva una sensibilità rara: la capacità di leggere lo stato d'animo di un atleta con un solo sguardo, prima ancora che si tuffasse in vasca o scendesse in pista.
Numerosi sono i messaggi di cordoglio arrivati da ex allievi ed ex colleghi nelle ultime ore. Molti ricordano non solo i risultati sportivi raggiunti sotto la sua guida, ma soprattutto l'insegnamento umano che andava oltre cronometri e medaglie: la cultura del lavoro, la resilienza, la fiducia nelle proprie possibilità anche nei momenti di maggiore difficoltà.
Tra le testimonianze raccolte, quella di un'ex atleta che descrive Zimmitti come una guida capace di credere nelle proprie allieve "anche quando loro stesse non ci riuscivano", sottolineando come il vero valore della sua eredità sportiva sia stato, prima di tutto, umano.
La notizia della sua scomparsa ha suscitato profonda commozione tra chi ha frequentato le piscine e i campi sportivi siracusani negli ultimi decenni. Zimmitti lascia un'eredità che va ben oltre i risultati agonistici: un metodo, uno stile e un'attenzione alla persona che diverse generazioni di sportivi custodiscono ancora oggi come patrimonio personale.
Le esequie saranno comunicate nelle prossime ore dalla famiglia.