Palermo
Omicidio di Paolo Taormina, Maranzano rinviato a giudizio per il delitto dell'Olivella
L'imputato è reo confesso. La decisione del Gup Marta Maria Bossi: processo dal 10 novembre
Gaetano Maranzano, reo confesso dell’omicidio di Paolo Taormina, il 21enne freddato la notte tra l’11 e il 12 ottobre scorso con un colpo di pistola alla testa, dovrà comparire davanti al giudice a. A decidere è stata il gup Marta Maria Bossi, che lo ha rinviato a giudizio: il processo inizierà il 10 novembre presso la prima sezione della Corte d’Assise.
L’omicidio è stato compiuto in via Spinuzza, davanti al pub O’ Scrusciu, gestito dalla famiglia della vittima. A Maranzano, originario dello Zen, è stato contestato l’omicidio volontario aggravato dai futili motivi: per questo rischierebbe l’ergastolo. I familiari di Taormina, assistiti dall’avvocato Aurelio D’Ancona, si sono costituiti parte civile.
Il reo confesso ha scelto di rimanere in silenzio durante l’ultima udienza cui ha partecipato, mentre nelle precedenti dichiarazioni aveva spiegato che il delitto era stato commesso per “punire” la vittima da presunte avances rivolte sui social alla propria compagna.
Dalla ricostruzione dei fatti, pochi attimi prima dell’omicidio proprio davanti al pub di via Spinuzza era scoppiata una rissa, come verificato dagli investigatori attraverso le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona. Erano le 2:50 e Taormina era uscito dal locale per tentare di sedare la lite: è stato proprio in quei momenti concitati che una delle telecamere ha ripreso Maranzano mentre puntava la pistola alla nuca del 21enne.
A confermare la dinamica del delitto è stata l’autopsia, eseguita pochi giorni dopo. Taormina è morto sul colpo, raggiunto da un proiettile esploso a distanza ravvicinata. Poche ore dopo l’omicidio, anche grazie alle testimonianze raccolte dagli investigatori, i militari hanno arrestato Maranzano nell’abitazione della fidanzata, nel quartiere Cruillas. Determinante anche la testimonianza della sorella della vittima, Sofia Taormina, secondo la quale Maranzano prima di fuggire avrebbe lanciato una bottiglia contro la fidanzata di Paolo e poi puntato la pistola anche contro di lei.