l'impegno
Barbagallo: "E' un’importante assunzione di responsabilità"
La Regione ha affidato la gestione delle ex Terme per 19 anni al Comune di Acireale. La strategia del sindaco per la riqualificazione
La Regione Siciliana ha concesso al Comune la gestione dell’ex stabilimento di Pozzillo e del centro polifunzionale delle Terme, per una durata di 19 anni.
Il sindaco, Roberto Barbagallo, ha delineato la strategia che verrà adottata per riqualificare e valorizzare le due strutture: «Questa assegnazione rappresenta un’ottima notizia - ha detto il sindaco - ma al contempo un’importante assunzione di responsabilità.
La Regione ci ha affidato per 19 anni due strutture di grande rilievo storico, appartenenti al patrimonio delle ex Terme: l’ex stabilimento di Pozzillo, che versa in condizioni parzialmente fatiscenti, e il centro polifunzionale di via delle Terme, che si presenta invece in buono stato.
Abbiamo fortemente voluto la gestione di questi immobili per scommettere sul loro rilievo strategico. Consapevoli del grande lavoro necessario per l’ex stabilimento, avvieremo a breve la progettazione per l’immediata rimozione dell’ultimo lotto di amianto rimasto, dando continuità al primo intervento di bonifica da me coordinato nel 2017.
Siamo in attesa del decreto di finanziamento per la futura ristrutturazione della piazza di Pozzillo, un intervento che si inserisce nel piano di pedonalizzazione e potenziamento dei parcheggi esteso anche alle altre frazioni. L’acquisizione di questa nuova struttura ci permetterà di valutare le migliori soluzioni progettuali per il territorio.
Avendo a disposizione diversi immobili derivanti da indennizzi, uno di essi sarà destinato proprio al servizio postale, mentre gli altri saranno impiegati per progetti di riqualificazione e sviluppo della frazione».
«Il secondo immobile per cui abbiamo richiesto la concessione - conclude Barbagallo - è il centro polifunzionale. Una parte della struttura continuerà a ospitare le associazioni già presenti, mentre l’area restante sarà destinata all’ufficio anagrafe, data l’attuale sistemazione non idonea».