la tradizione
Il mare di Catania abbraccia la Madonna "bambina": la immagini della suggestiva processione delle barche
Per la comunità di Ognina la festa non rappresenta un semplice appuntamento, ma un momento di identità collettiva
Il borgo marinaro di Ognina ha rinnovato la tradizionale devozione in onore di Santa Maria di Ognina, affettuosamente chiamata dai catanesi “A Bammina”.
Il momento culminante della ricorrenza è stata la suggestiva processione a mare, un rito che intreccia la fede religiosa con la secolare identità marinara del quartiere.
Un rito della processione a mare che si articola in fasi precise ed emozionanti. Il simulacro della Vergine portato a spalla dai devoti fuori dall’antico santuario fino al porticciolo è stato sistemato a bordo del peschereccio addobbato a festa con fiori, bandiere e luci. Seguito da decine di imbarcazioni di ogni tipo - barche da pesca, lance in legno, gommoni e yacht privati - ha iniziato la processione sotto la costa percorrendo il litorale catanese e spingendosi verso la scogliera e Acitrezza da un lato e verso il porto di Catania dall’altro.

Al calar della sera, l’imbarcazione è tornata nel porticciolo di Ognina, accolta da una folla di catanesi, devoti e curiosi in attesa del rientro a terra per proseguire la processione tra le vie del quartiere.

Per la comunità di Ognina la festa non rappresenta un semplice appuntamento, ma un momento di identità collettiva: le famiglie del borgo aprono le proprie case, i pescatori tramandano ai figli le mansioni dell’imbarco e l’intero quartiere celebra la propria radice marinara, stretta attorno all’effigie della Bammina.
(foto di Paolo Marsala)