il caso
Sotto la mattonella una fortuna: 16 buoni postali degli anni '40 valgono oltre 1 milione di euro
La scoperta della catanese Giuliana e la normativa non ancora chiara sulla prescrizione del titolo
L’antico adagio secondo cui gli anziani nascondevano denaro e preziosi “sotto la mattonella” trova una clamorosa conferma.
Giuliana, classe 1953, residente a Catania, durante la rimozione del pavimento di una vecchia abitazione di famiglia a Tolmezzo (Udine), ha rinvenuto 16 buoni postali fruttiferi emessi tra il 1938 e il 1944, per un valore nominale complessivo di 76.000 lire del vecchio conio.
La donna si è quindi rivolta all’Associazione Italia (www.associazione-italia.it), che tra le proprie attività assiste anche nel rimborso di buoni postali e di altri titoli di credito.
Una perizia affidata a un consulente contabile dell’associazione ha quantificato il rimborso spettante, includendo interessi legali, rivalutazione e capitalizzazione dalla data di emissione all’anno corrente, in 1.075.000,00 euro.
Determinante, ai fini della rimborsabilità, il fatto che i titoli non risultino prescritti: il titolare originario, nonno della signora Giuliana, era deceduto prematuramente durante la Seconda guerra mondiale, prima della scadenza.
In base alla normativa, con la morte dell’intestatario la prescrizione decennale si interrompe e ricomincia a decorrere dal momento in cui l’erede rinviene il titolo di credito.
Sono ancora numerosi in Italia i risparmiatori in attesa di recuperare i capitali investiti dai loro genitori e nonni in buoni postali o libretti di risparmio.