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palermo

Il report fantasma e il budget fermo: Amat, giorni caldi in attesa del Cda

Non è ancora arrivata la relazione chiesta da Agcm alla partecipata del trasporto pubblico

13 Settembre 2026, 11:35

11:40

Il report fantasma e il budget fermo: Amat, giorni caldi in attesa del Cda

Antitrust ancora in attesa di risposte, problemi sulla presentazione del budget, naufragio del regolamento delle promozioni con i sindacati sul piede di guerra. Giorni caldi, in Amat, subito dopo un cda tempestoso che sarà aggiornato a martedì.

Con ordine, Antitrust: a domanda, Amat risponde, anzi no. “Sbaglia” nell’invio dei riscontri chiesti da Agcm e più volte sollecitati dal Comune, rispondendo all’ultima tirata di giacca con un atto di aprile, a firma del già direttore generale Domenico Caminiti, che ha però oggetto e protocollo diversi dal resto del carteggio.

In più, si “scopre” che la nota era stata indirizzata a una mail generica del Comune, e mai passata sotto gli occhi diretti degli uffici competenti. Il Comune chiede conto anche di questo, stavolta attraverso la risposta del comandante della polizia municipale Angelo Colucciello nelle proprie vesti dirigenziali e anch’egli indirizzo.

L’Antitrust, come è noto, tra gli atti richiesti per confermare i giudizi positivi dell’anno scorso, dopo la stroncatura iniziale di Amat come di Rap, voleva i dati aggiornati al 2025, perciò dal Comune la formale “Richiesta di ricognizione sull’andamento dei servizi pubblici locali 2025”.

Compreso il famoso “report qualità”, che Amat ha affidato a una società esterna. Con una raffica di note, l’area Partecipate - a marzo, due volte a luglio, altrettante ad agosto - aveva sollecitato la risposta, fino a questi giorni, quando è pervenuta la nota contestata la quale - scrive Colucciello - «peraltro neanche indirizzata ai destinatari in indirizzo, non risponde alla richiesta di ricognizione».

Il presidente di Amat Giuseppe Mistretta ha assicurato alcuni giorni fa la pubblicazione del report affidato all’esterno. Sulla faccenda interviene la capogruppo Leghista e presidente della terza commissione, Sabrina Figuccia: «Risposte evasive e soldi pubblici spesi per certificare ciò che i cittadini denunciano ogni giorno - dichiara - le carte parlano chiaro e mostrano ancora una volta una gestione poco trasparente.

L’azienda ha fornito una risposta che, nei fatti, riguardava un’altra questione e un’altra richiesta, tentando di far passare come riscontro un atto riferito a una diversa interlocuzione con l’Agcm. Ancora più discutibile – prosegue Figuccia – la scelta di affidare ad una società esterna un’indagine di “customer satisfaction” per un importo di 21.800 euro oltre Iva. I palermitani, ogni giorno, conoscono perfettamente i problemi del servizio».

Figuccia tocca anche un altro tasto, dopo le voci su presunti disallineamenti tra il piano industriale fresco di elaborazione e il budget annuale, anch’esso tra i documenti oggetto del pressing del Comune. Mistretta li definisce «superabili refusi», ma la consigliera insiste: «Ho appreso che in cda non sarebbe stato approvato il budget dell’azienda, pare a causa di alcuni disallineamenti rispetto al piano industriale.

In tempi non sospetti avevo evidenziato come fosse un errore affidare la redazione del piano a una società esterna, sia per le ricadute economiche sia per la necessità che uno strumento così strategico nasca da una profonda conoscenza delle reali dinamiche aziendali».