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Cronaca

Incidente autonomo a Donnalucata, muore ciclista dopo due settimane d'agonia

La vittima è Salvatore Cavallaro. Il sinistro in bici era accaduto lo scorso 31 agosto

13 Settembre 2026, 15:58

16:00

Incidente autonomo a Donnalucata, muore ciclista dopo due settimane d'agonia

Salvatore Cavallaro

È morto nella notte all’ospedale di Ragusa Salvatore Cavallaro, ex ciclista professionista di Paternò, rimasto gravemente ferito nell’incidente autonomo avvenuto a Scicli lo scorso 31 agosto. Da allora le sue condizioni erano apparse subito critiche, e nonostante i tentativi dei sanitari di salvarlo, il cuore di Cavallaro si è fermato nelle ultime ore, lasciando un vuoto profondo nel mondo dello sport e nella sua famiglia.

A ricordarlo, con parole che sono insieme ferite e gratitudine, è il figlio Alessandro, che in un messaggio carico di amore ha voluto consegnare alla comunità l’immagine più autentica di suo padre. «Il mio eroe è tornato alla casa del Padre, con sua madre Barbara e suo padre Liberato», scrive.

E poi, come in un lungo abbraccio, racconta l’uomo che Cavallaro è stato: uno sportivo vero, “lo sport in persona”, un agonista nato il primo aprile, incapace di arrendersi, capace di scalare ogni muro, di affrontare ogni ostacolo “di petto”, con quella volontà che lo ha sempre contraddistinto.

Nelle parole del figlio emerge la figura di un uomo che non conosceva l’impossibile, che nella vita ha superato tutto, tranne lo “sgambetto” che lo ha portato via troppo presto. Un padre che Alessandro paragona agli eroi che hanno segnato la storia e l’immaginario collettivo: Pietro Mennea, Franco Baresi, Marco Pantani, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Giovanni Paolo II.

«Eri amore puro», scrive ancora Alessandro, ricordando un padre che non si è mai tirato indietro, che ha dato tutto ai suoi figli, che non ha fatto mancare nulla a nessuno. Un uomo unico, presente, generoso, che oggi lascia un dolore immenso ma anche un’eredità di valori che continuerà a vivere nei suoi figli e nei suoi nipoti.

«Ripòsati, ne hai veramente bisogno, anche se conoscendoti stai già pensando a qualche sfida», conclude il figlio, in una frase che sembra racchiudere l’essenza di Cavallaro: un combattente, un uomo che non ha mai smesso di mettersi alla prova, un padre amato e un atleta rispettato.