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sanità

Riorganizzazione e cantieri al Policlinico di Palermo, la Dg: «Tempi più lunghi per il rientro nei reparti»

Gl adeguamenti antincendio e le anomalie strutturali

13 Settembre 2026, 19:07

19:10

Policlinico-Palermo

Policlinico Palermo

La messa in sicurezza sismica e antincendio del Policlinico di Palermo si avvia verso un primo punto di svolta.

Attraverso una lettera aperta la direttrice generale dell’Azienda ospedaliera universitaria, Maria Grazia Furnari, ha fatto il punto sui numerosi cantieri nei padiglioni, nati con i fondi del Pnrr e integrati dagli interventi antincendio.

La guida dell’amministrazione annuncia che l’iter per il rientro graduale delle attività nelle loro sedi prenderà il via dai primi giorni di ottobre.

La gestione della sicurezza strutturale, complicata dal riscontro di gravi anomalie negli antichi edifici dell’ospedale, ha imposto la riduzione temporanea dei posti letto e il dislocamento di diverse unità operative.

«Quando mi è stata affidata la direzione del Policlinico di Palermo — si legge nella nota — ho compreso fin da subito di trovarmi di fronte a una realtà complessa: una struttura imponente, appesantita dal tempo e costretta a operare in spazi angusti e obsoleti, tra edifici antichi che presentavano rilevanti criticità sul piano della sicurezza. Al tempo stesso, ho incontrato una comunità animata da una straordinaria motivazione e determinata a distinguersi nella ricerca, nella formazione e nell’assistenza sanitaria avanzata. In qualità di direttrice generale e rappresentante legale dell’Azienda, avverto tuttavia il dovere, morale prima ancora che giuridico, di garantire a tutti le condizioni di massima sicurezza per continuare a lavorare, offrire cure ai pazienti, formare studenti e specializzandi e sviluppare progetti di ricerca».

La rappresentante dell'Azienda ripercorre quindi le tappe dei complessi lavori edilizi: «La messa in sicurezza strutturale e antincendio rappresenta un percorso particolarmente complesso, avviato nell’ambito del Pnrr con gli interventi di adeguamento e miglioramento sismico di quattro interi padiglioni. La necessità di eseguire i lavori ha comportato una temporanea riduzione dei posti letto e il trasferimento di alcune unità operative, generando inevitabilmente disagi, critiche e malcontento. Va detto che nel corso dei lavori sono infatti emerse gravi anomalie strutturali, tra cui la mancanza di pilastri portanti e di fondamenta adeguatamente stabili, che hanno reso indispensabile predisporre specifiche varianti progettuali».

Nonostante gli intoppi tecnici scoperti in corso d'opera , «sebbene - sottolinea la dg - sia già stato raggiunto il target previsto dal Pnrr per gli interventi programmati, il pieno ripristino dei reparti sta richiedendo tempi più lunghi del previsto. in quanto agli interventi finanziati si sono aggiunti quelli necessari per l’adeguamento antincendio. Inoltre altri due grossi plessi, non oggetto di Pnrr, sono in atto sede di cantieri per l’adeguamento antincendio. Questi lavori hanno comportato lo sgombero completo di un intero plesso e di una parte consistente di un altro edificio, nei quali erano ospitate diverse unità operative, successivamente trasferite in sedi alternative».

La direzione traccia quindi la tabella di marcia per i prossimi mesi e le soluzioni condivise con le istituzioni regionali e accademiche: «Di fronte a tali necessità, la Direzione strategica ha mantenuto un confronto costante con le istituzioni competenti, in particolare con l’Assessorato regionale della Salute e con la Regione Siciliana. Inoltre, informando debitamente anche il Prefetto di Palermo, il rientro dei reparti nelle sedi di destinazione, già concordate con l’Università, avverrà gradualmente a partire dai primi di ottobre. In alcuni casi, tuttavia, il numero dei posti letto dovrà rimanere entro i limits consentiti dalla normativa antincendio fino al completamento degli interventi. Per questa ragione stiamo lavorando alla definizione di un percorso di collaborazione che consenta di accelerare i tempi. Con l’intervento autorevole dell’Assessore regionale della Salute, abbiamo inoltre avviato un confronto costruttivo con le altre aziende sanitarie della città, al fine di individuare ulteriori spazi da destinare alle nostre unità assistenziali».

L'auspicio finale della guida del Policlinico è rivolto a tutto il personale dell'ospedale per superare la fase d'emergenza: «Desidero infine ribadire il massimo impegno dell’intera Direzione strategica affinché i reparti ospedalieri possano tornare quanto prima alla piena operatività. Per raggiungere questo obiettivo ci appelliamo alla forza resiliente di tutti i medici e degli operatori, pregandoli di continuare a collaborare con noi con responsabilità, spirito di servizio e fiducia, consolidando un’alleanza indispensabile per il futuro del Policlinico. Così come accade nel panorama nazionale degli ospedali, la messa in sicurezza strutturale e antincendio è un percorso molto articolato che non potrà esaurirsi in poco tempo e che necessita di un consistente e gravoso impegno finanziario».