la vetrina
Scienza, lavoro e speranza premiati con il "Grappolo d'oro"
A Mazzarrone gran finale del Festival internazionale dell’uva da tavola in un’edizione da incorniciare
La 18ª edizione del “Festival internazionale dell’uva da tavola” un successo da incorniciare. Il momento più esaltante della 2ª giornata l’assegnazione del “Grappolo d’Oro” a illustri professionisti, salutati da scroscianti applausi quando sul palco, il conduttore Umberto Teghini, ha chiamato la docente universitaria, Alessandra Gentile, l’oculista Salvo Sileci e l’impresa “Colleroni”; premi che hanno esaltato i loro ruoli, professionali e umano, protagonisti dello sviluppo e portatori di speranza. «Per me è un grande riconoscimento - ha sottolineato la docente Alessandra Gentile - che conferma quanto importante sia l’azione sinergica fra la ricerca e la capacità imprenditoriale di quanti lavorano, che ci consente, di immettere sul mercato nuove varietà di uva senza semi, rendendola sempre più apprezzabile nei mercati internazionali».
«Questo - sottolinea Salvo Sileci, primario del reparto oculistico dell’ospedale Gravina - non è un riconoscimento alla persona, ma a un progetto, dove tutti e fra tutti la dott. Dora Mazzarino, il direttore generale La Ganga Senzio, la direzione strategica del’ospedale, l’Asp, il corpo regionale trapianti, il direttore Dasoe, il personale e soprattutto i donatori, con il loro generoso gesto, diventano attori e protagonisti, per dare la vista a quanti soffrono, non ricorrendo ai viaggi della speranza, ma restando in Sicilia». «Svolgiamo la nostra attività imprenditoriale - spiegano l’ad della Colleroni, Mimmo Fisicara e la figlia - portando i prodotti della nostra terra nei mercati internazionali e questo premio è un grande onore che ci spinge ad andare sempre avanti». Premiati pure l’atleta Denise Cugnata, il capitano del Mazzarrone Calcio, Giovanni Puglisi, il baby Ingallina con il presidente Giovanni Modica. Apprezzati gli interventi del sindaco Spata, del presidente del Consiglio, Picarella e del presidente dell’Ars, Galvagno, che ha esaltato il ruolo dei piccoli Comuni. Poi il gran finale con Marcella Bella.
testo di Nuccio Merlini